«Non solo lavoro, sarà un’area che dovrà vivere 24 ore su 24»
Il sindaco Luca Vecchi ha spiegato l’iter dei nuovi lavori alle Reggiane anticipando che quest’anno saranno affidati i lavori del Capannone 15
l’intervista
«Stiamo completando una città nella città, fatta di innovazione, imprese ma anche di servizi e spazi dedicati ai reggiani, che dovrà avere vita tutto il giorno». A cinque anni dall’avvio del grande progetto di riqualificazione delle Reggiane, Luca Vecchi può dirsi soddisfatto. Il Tecnopolo e il capannone 18 sono già una realtà, il resto sta prendendo forma grazie alla potenza di fuoco messa in campo dall’amministrazione comunale con l’aiuto di Iren e dei vari bandi pubblici dai quali sono stati attinti milioni di euro. «Siamo di fronte a nuova fase di lavori che si realizza a seguito di una progettazione articolata e complessa, che ha inciso sia sull’Area Reggiane, con il Capannone 17, sia sugli spazi pubblici del quartiere, come viale Ramazzini lato passaggio a livello, via Veneri e nuovo stralcio di piazzale Europa - ha detto ieri Vecchi - Importanti sono in questi quadri di intervento le connessioni di mobilità ciclopedonale che verranno realizzate con i quartieri circostanti e le dotazioni di servizi per rendere sempre più accogliente e funzionale questa zona della città. È un impegno massiccio, di circa 12 milioni di euro, con risorse pubbliche e private, che si concluderà complessivamente a fine 2020, inizi 2021».
Lo sguardo dell’amministrazione comunale va però oltre. Il progetto Reggiane prevede un investimento totale di 50 milioni di euro. Poi c’è l’arena eventi al Campovolo e la più generale riqualificazione del quartiere di Santa Croce, futuro risiko immobiliare qualora il Parco dell’Innovazione farà davvero da calamita oltre che di lavoratori, di nuovi abitanti. «Prevedibilmente entro quest’anno - anticipa il sindaco - verranno assegnati i lavori per il Capannone 15/A, da destinare ad attività pubbliche, mentre proseguono i lavori per la vicina arena eventi al Campovolo, a cui si aggiungerà il Parco urbano dello sport, tra Arena e Parco Innovazione. È veramente il caso di dire che una nuova città sta nascendo, qui dedicata alla ricerca e università, al mondo del lavoro e dell’impresa, alla musica e allo sport, alla qualità urbana e alla vita del quartiere. E con essa nuovi servizi: aumentano i frequentatori e i lavoratori al punto che il ristorante al Malaguzzi viene ampliato». —
E.L.T.
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