Reggiane, pioggia di soldi per ultimare la cittadella e creare il “decumano”
Assegnati lavori per 12 milioni: quattro nuovi cantieri al via, tra cui il capannone 17 Via il muro: entro il 2020 viale Ramazzini collegherà il centro a via del Partigiano
Immaginatevi viale Ramazzini riaperto, completamente riqualificato, che taglia tutta l’area delle Reggiane da ovest a est collegando il centro città senza più il muro di viale Piave, fino a via dell’Aeronautica, dotato di grandi marciapiedi ai lati e piste ciclabili. Un sogno su carta che dovrebbe realizzarsi entro la prima metà del 2020, secondo quanto tracciato ieri dal sindaco Luca Vecchi. Viale Ramazzini si trasformerà infatti in una sorta di “decumano” alberato a sud del quale prolifica già l’innovazione delle aziende reggiane, che sarebbero ora in fila per trovare un posto nei capannoni del Parco dell’Innovazione. Un luogo di lavoro ma non solo: anche il dopolavoro sta prendendo corpo, con spazi per i servizi e l’intrattenimento dei cittadini, con un grande skate park che troverà posto accanto alla stazione dei treni oltre alla creazione di uno spazio multiservizi dentro al capannone 15, quello sul quale campeggia ancora oggi la grande scritta “Reggiane”.
Costo? Dodici milioni di euro, per buona parte finanziamenti pubblici che fungono però da volano per cambiare il volto a Santa Croce, uno dei quadranti più degradati di Reggio Emilia. Finanziamenti gestiti da Stu Reggiane spa che ha espletato le gare di appalto e assegnato i lavori in luglio. Ora i cantieri entrano nel vivo, come anticipato ieri da Vecchi in conferenza stampa assieme al vicesindaco con delega alla Rigenerazione urbana Alex Pratissoli, al presidente di Stu Reggiane spa Giulio Santagata (ex deputato ed ex ministro del secondo governo Prodi), al dirigente del Comune di Reggio Emilia Massimo Magnani e all’architetto Andrea Oliva, progettista dell’intervento di riqualificazione del Capannone 17.
Non mancano però i soldi dei privati, gestiti dalla stessa Stu Reggiane, società partecipata per il 70% dal Comune di Reggio Emilia e per il 30% da Iren Smart Solutions spa. Una spa che, ha detto ieri il presidente Santagata, «ambisce a diventare il gestore di questo grande condominio evoluto anche dopo la fine dei cantieri. Siamo stati fermi 9 mesi per il blocco del piano periferie ma siamo ripartiti con diverse manifestazioni di interesse per gli spazi. Diciamo che prima eravamo noi a cercare le aziende da inserire, ora è il contrario». Entro la prima parte del 2020 ci sarà quindi l’attesa riapertura del passaggio a livello di viale Ramazzini ovest, poi la riapertura del braccio storico del viale, il secondo stralcio di Piazzale Europa e l’importante riqualificazione del capannone 17, quello situato dietro al Tecnopolo.
Parliamo di una superficie messa a nuovo in totale di 102mila metri quadrati, che porterà così al 50% la riqualificazione dell’immensa area delle ex Officine Reggiane. In pratica rimarrà poi da riqualificare la zona dei vecchi uffici, città nella città abitata da molti senzatetto, tenuti lontani dai cantieri con l’erezione di alti muri accanto al futuro “decumano”. —
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