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il commento 

«Non ci saranno nuove scuole Il sistema integrato funziona»

R. F.
«Non ci saranno nuove scuole Il sistema integrato funziona»

Nel corso della conferenza di ieri mattina in municipio è stato fatto il punto sulle liste di attesa per accedere alle scuole d’infanzia comunali

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reggio emilia. I reggiani preferiscono iscrivere i loro figli ai nidi e le scuole d’infanzia comunali. A confermare questo dato, che fa il paio con quanto accade per quanto riguarda il servizio sanitario reggiano, è stata ieri l’assessore Raffaella Curioni nel corso della conferenza stampa che ha annunciato la riduzione delle rette dei nidi per 1.500 famiglie.

Affrontando il tema delle liste di attesa, l’assessore ha sottolineato come «queste andranno a esaurimento nel corso dell’anno. Il sistema integrato funziona e possiamo proporre diverse soluzioni, anche se i reggiani preferiscono le scuole comunali».

Rispetto invece alla possibilità che il Comune realizzi nuove scuole d’infanzia, è stato il sindaco Luca Vecchi a sgombrare il campo da ogni ipotesi sostenendo che «il tema di nuove scuole non si pone e oggi non c’è l’esigenza di nuove offerte. Il sistema integrato funziona e c’è anche un problema legato alla sostenibilità economica, con il 16-17% del costo del servizio per la scolarizzazione da 0 a 6 anni, pari a circa 20 milioni di euro l’anno, che grava sul bilancio comunale».

Infine c’è anche un altro elemento – oltre al fatto che il Comune di Reggio investe una quota pari allo 0,6% del proprio bilancio su nidi e scuole d’infanzia – ed è il fatto che negli ultimi anni si è registrato un consistente calo demografico. «Anche se, ha chiosato il presidente dell’Istituzione, Cristian Fabbi – nel 2019 e nel 2020 si prospetta un piccolo rimbalzo rispetto ai dati della natalità». —

R. F.

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