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«Oggi quel crocefisso direbbe che bisogna proteggere l’ambiente»

Andrea Vaccari
«Oggi quel crocefisso direbbe che bisogna proteggere l’ambiente»

Don Evandro stasera porta in processione il Cristo Parlante Per la prima volta si terrà anche la ballata del Giglio di Nola

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La processione con il “Cristo parlante” di don Camillo e il ballo del Giglio di Nola. Questi i due eventi che animeranno Brescello questa sera e domani, con piazza Matteotti a fare da suggestivo teatro. Ma cosa hanno in comune due eventi apparentemente così distanti? «L’elemento che li collega – risponde don Evandro Gherardi, parroco di Brescello – è la devozione. Da una parte, c’è la preghiera a Dio per proteggere il territorio e le colture dalle alluvioni, dall’altra c’è il culto di San Paolino che contribuì con grande generosità a salvare la città di Nola in un momento difficile. Nei mesi scorsi è arrivata la proposta di Carlo Fiumicino (ideatore dell’evento, ndr) e l’abbiamo accettata di buon grado, contribuendo attivamente all’organizzazione insieme a tante altre associazioni».

Uno dei protagonisti dell’attesa “due giorni” brescellese sarà il “Cristo parlante” di don Camillo, protagonista dei tanti film con Fernandel e Gino Cervi, celebre per essere caratterizzato da una saggia voce fuori campo che aiutava il focoso parroco a ritrovare la calma nei momenti di maggior “fervore”.

A tanti anni di distanza come si esprimerebbe il crocefisso sul mondo di oggi e sulla realtà attuale? «Oggi il crocefisso – sottolinea don Gherardi – direbbe di avere sempre fiducia in Dio e nelle proprie capacità, senza lasciarsi condizionare dal denaro e dal successo. E credo che porrebbe l’accento sui tanti problemi ambientali che ci sono. Penso che se potesse parlare come nel film esorterebbe me e i fedeli sul rispetto dell’ambiente, che non va sfruttato a fini economici ma preservato, nel pieno rispetto di tutto il creato. È anche per questo che durante la funzione leggeremo dei testi di Papa Francesco legati proprio al rispetto della natura».

Il programma prevede questo pomeriggio, alle 18, la messa presieduta dal cardinale Francesco Coccopalmerio, e al termine la tradizionale processione per la benedizione del fiume Po. Alle 20.30 seguirà la cena in piazza Matteotti e, alle 21, la ballata del Giglio di Nola al quale sarà poi dedicata l’intera giornata di domani: alle 9.30 la benedizione, alle 10 la ballata del Giglio di Nola e alle 11 lo scambio culturale tra le città di Brescello e Nola. —



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