Sicurezza e qualità nelle scuole Lavori per 23,5 milioni di euro
Sono 21 gli istituti superiori del territorio frequentati da quasi 22mila ragazzi Alcuni interventi sono già in corso, altri in fase di aggiudicazione o progettazione
REGGIO EMILIA. Lunedì, per la scuola reggiana, non suonerà solo la prima campanella, ma verrà posata anche la prima pietra del nuovo istituto che, tra via Fratelli Rosselli e via Inghilterra, è destinato ad ospitare prioritariamente il Secchi, liberando così spazi importanti al Polo scolastico di via Makallé. L’avvio dei lavori è stato annunciato l’altro giorno dal presidente e dalla vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni ed Ilenia Malavasi, presentando tutti gli interventi in programma per migliorare sicurezza e qualità delle 21 scuole superiori frequentate da quasi 22.000 ragazzi: ben 23,5 milioni di euro di lavori, alcuni già in corso (come l’adeguamento sismico dello Scaruffi-Levi-Tricolore di Reggio o l’ampliamento del Russell di Guastalla), altri in fase di aggiudicazione o progettazione.
Il più importante – per dimensioni ed importo (10 milioni circa, 6,5 dei quali solo per il primo lotto la cui costruzione inizierà lunedì) – è proprio il nuovo Polo scolastico di via Fratelli Rosselli. Un anno e mezzo circa il tempo stimato per completare un edificio dimensionato per 500 studenti con 12 aule per attività didattiche, 2 aule di sostegno, 9 laboratori specialistici ed un locale museale. «Prevista anche la realizzazione, d’intesa con il Comune e grazie al contributo di Regione e Agenzia per la mobilità, di una nuova rotatoria, di parcheggi e di un piazzale per l’arrivo e la partenza dei mezzi pubblici, per garantire maggiore sicurezza agli studenti», hanno spiegato Zanni e Malavasi.
Per comprendere l’importanza di questo progetto, basti dire che – per quanto riguarda le scuole superiori della città – il nuovo Polo scolastico diventerà operativo a quasi dieci anni di distanza dall’ultima inaugurazione. Era infatti il gennaio 2012 quando al Polo di via Makallé divenne operativa la quarta “sede” del Bus Pascal, il cosiddetto “Erigendo”, in grado però di ospitare “solo” 150 studenti in 5 aule. Al 2005 risale invece l’apertura della “terza” sede del Bus, il cosiddetto “Ospedale” (dalle 8 alle 12 aule, grazie alle pareti a soffietto realizzate nella grande sala riunioni), addirittura al 1995 – con il liceo scientifico Aldo Moro – l’ultima realizzazione ex novo di una scuola da parte della Provincia.
Nel frattempo, sono stati effettuati lavori di riqualificazione importanti, come quelli in corso allo Scaruffi o quelli che, un paio di anni fa, hanno interessato il liceo Chierici. E sono cresciute le sedi nei distretti scolastici: dopo Guastalla, Scandiano e Castelnovo Monti, è in fase di gara l’ampliamento del D’Arzo di Montecchio, un intervento da 1,65 milioni finalizzato a recuperare, in accordo con il Comune, parte degli spazi dell’ex Coop di fronte all’istituto per trasferirvi i laboratori. Ma, soprattutto, la Provincia ha dovuto fare i conti, oltre alla fase di incertezza legata alla Legge Delrio, soprattutto con i tagli imposti dal Governo con i vari provvedimenti di spending review (113 milioni in meno solo dalla Finanziaria 2015 in poi). Anche nel 2011, un taglio da 6 milioni deciso dal Governo nella manovra di bilancio, aveva costretto l’allora presidente Sonia Masini a stoppare l’iter del nuovo Polo scolastico di via Fratelli Rosselli. Ma lunedì – 8 anni e due presidenti di Provincia dopo – i lavori potranno finalmente iniziare. —
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