Stretta del questore sui vigilantes volontari
reggio emilia. I volontari di Federcaccia, le Guardie ecologiche e tutti gli altri gruppi simili della provincia definiti come “Guardie particolari giurate volontarie” hanno ora un nuovo e definito “codice comportamentale”. Una decisione assunta dal questore Antonio Sbordone per «evitare abusi da parte loro» e che ha portato, dopo una serie di confronti, al regolamento approvato e comunicato alle singole associazioni.
Diverse le disposizioni alle quali le guardie volontarie si dovranno attenere, fra le quali l’obbligo di «operare secondo criteri di prudenza, diligenza e perizia» e, ad eccezione dei casi previsti dalla legge, di «informare le forze dell’ordine» quando si ha «notizia di un reato». Oltre a una serie di imposizioni burocratiche nei confronti dei presidenti provinciali della associazioni – come conservare gli atti per almeno cinque anni – i, regolamento impone anche ai vigilanti volontari l’obbligo di «indossare il distintivo» con la dicitura «associazione di volontariato» ed «eventualmente l’uniforme», mentre i servizi di vigilanza in borghese «dovranno essere previamente autorizzati dagli enti o organismi pubblici competenti alla vigilanza, che si avvalgono dell’opera delle guardie particolari giurate volontarie». Sono poi precisate una serie di norme con lo scopo di rendere immediatamente distinguibili i volontari dalle forze dell’ordine, come il divieto di usare lampeggianti sulle auto, palette o armi di qualunque tipo.
Infine, conclude il testo emanato dal questore, alla guardia volontaria «è fatto divieto, al di fuori del servizio di vigilanza, di indossare capi di abbigliamento o segni distintivi che possano qualificarla» nonché «di effettuare qualsivoglia intervento qualificandosi come tale». —
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