«A Ruffini mandato d’arresto a maggio, poi subito libero»
Riceviamo e pubblichiamo.
Egregio Direttore,
il quotidiano di giovedì 2 settembre, da Lei diretto, recava in prima pagina, in grande rilievo, il seguente titolo “Due mandati di cattura contro Frongia e Ruffini”.
La notizia è falsa, fuorviante ed incompleta.
Ruffini non è mai stato oggetto di un mandato di cattura, bensì di una richiesta di arresto da parte dell'autorità giudiziaria francese a fini di estradizione. La differenza è rilevantissima, posto che il mandato di cattura è un provvedimento emesso dal giudice italiano, che ha verificato le prove e le esigenze cautelari. Nulla si sa invece del provvedimento dell'autorità francese, che non è per nulla documentato. La notizia è fuorviante perché il mandato d'arresto europeo è stato notificato a Ruffini nel mese di maggio e non ora, mentre dal titolo parrebbe che Ruffini sia stato arrestato con Frongia, l'11 settembre. Il titolo è altresì incompleto perché non dà notizia della immediata rimessione in libertà di Giuliano Ruffini, situazione in cui si trova tuttora, senza che l'autorità giudiziaria francese abbia trasmesso la documentazione per supportare la sua richiesta. La invito a pubblicare la presente rettifica come doverosa precisazione ai sensi della Legge stampa. —
Prof. Avv.
Gaetano Pecorella
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