Al via le manovre per le Regionali
Partiti al lavoro per le liste in attesa della data certa del voto Giochi quasi fatti nel Pd. Lega, ipotesi listino. Incognita M5s
Il 26 gennaio 2020 è l’ultima data utile per il voto. Ma si lavora già su liste e candidati per le prossime Regionali, visto che i partiti vogliono farsi trovare pronti in caso di brusca accelerata del presidente uscente Stefano Bonaccini, fissando la data per le elezioni per il 24 novembre. «La prossima settimana saprete tutto perché decidiamo rispettando le regole come siamo abituati fare da queste parti». Così nei giorni scorsi il governatore ha infatti risposto a chi gli chiedeva se avesse individuato un data per il voto. Nel frattempo, in ogni caso, sono partite le grandi manovre. A Reggio alcune forze politiche sono più avanti e hanno già definito parte dei candidati, come il Pd. Altri, invece, stanno preparando lista e candidature, come Mdp. Altri ancora, come la Lega, hanno definito chi sarà il candidato governatore, ovvero la senatrice ed ex sottosegretaria Lucia Borgonzoni, ma sono alle prese con la formazione della lista.
I DEM
Per il Pd, i candidati reggiani dovrebbero essere sei, equamente divisi tra uomini e donne. Tra i nomi dati per certi, quelli del segretario provinciale e sindaco di Luzzara al secondo mandato, Andrea Costa e dell’ex sindaco di Scandiano, Alessio Mammi. Il terzo nominativo è Giammaria Manghi, sottosegretario alla Presidenza regionale uscente, che però non disdegnerebbe un ruolo da assessore. Nel caso Bonaccini individuasse in Manghi un ipotetico futuro componente della giunta, si potrebbe liberare un posto, risolvendo anche il problema che tra gli eletti non figurerebbe nessun dem della città. Tra le donne, due al momento i nomi dati per sicuri: Ottavia Soncini, consigliera uscente e vicepresidente dell’Assemblea regionale, e la giornalista Stefania Bondavalli, che nell’ultimo anno ha lavorato in staff proprio con Manghi e Bonaccini. Per il terzo nome i giochi sono aperti. Fra i nomi, quello dell’ex assessore del comune capoluogo Natalia Maramotti, che però non è l’unico tra i profili femminili gettonati.
IL CARROCCIO
La Lega è nella fase della costruzione della lista, anche perché è probabile che la candidata presidente dia vita ad un proprio listino, in cui potrebbe finire anche qualche reggiano. Che non saranno nè il consigliere uscente Gabriele Delmonte e nè Gianluca Vinci. Il deputato e segretario regionale della Lega non sarà della partita. È Vinci stesso a confermarlo, sottolineando che «è inconcepibile che per votare si debba pendere dalle labbra di Bonaccini, che è ondivago, mentre in Italia c’è la voglia di andare al voto».
SINISTRA E DESTRA
Anche a sinistra del Pd si sta lavorando, conferma il segretario regionale Mdp, Lanfranco De Franco, «con l’obiettivo di costruire una lista di sinistra unitaria». Probabile la riconferma dei due consiglieri uscenti reggiani, Yuri Torri e Silvia Prodi. Forza Italia e Fratelli d’Italia, oltre alle liste, debbono sciogliere ufficialmente il nodo se sostenere (come pare) o meno il candidato a presidente proposto dalla Lega.
I 5 sTELLE
Infine in casa M5s, i giochi sono apertissimi. Non solo perché si continua a vociferare l’ipotesi di una qualche convergenza con i dem, smentita seccamente dagli stessi M5s. Ma perché quella che era considerata la naturale candidata di Reggio, l’ex capogruppo in Sala Tricolore, Alessandra Guatteri, è tutt’altro che certa di essere in lista. Da ultimo i partiti, nel costruire liste e indicare il candidato presidente, hanno presente inoltre che in base alla legge elettorale in vigore in Emilia-Romagna ad essere eletti saranno solo il candidato presidente vincente e il secondo, mentre il candidato presidente che arriverà terzo non sarà eletto. Per cui è anche possibile che il M5s e altre forze minori non vogliano rischiare di bruciare un nome di primo piano. —
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