Scoppia un incendio nell’appartamento Gravemente ustionato un uomo di 33 anni
È ricoverato in Rianimazione al Maggiore di Parma in prognosi riservata, ferito a una gamba anche il padre di 61 anni
Incendio in una abitazione in centro storico a Correggio. Le fiamme si sono fatte strada a una velocità impressionante nell’appartamento, all’ultimo dei due piani della palazzina di via San Francesco, al civico 4. Per la famiglia che vi abita, i Lusuardi – padre 61 enne, madre e il figlio di 33 anni – è stata una notte drammatica, quella tra venerdì e ieri. Il figlio, Matteo, è ora ricoverato nel reparto di Rianimazione al Maggiore di Parma, in condizioni molto gravi. I medici hanno riservato la prognosi per tutta la giornata di ieri. Ha riportato ustioni su varie parti del corpo, soprattutto agli arti inferiori, nel disperato tentativo di spegnere il fuoco che stava divorando ogni cosa. Il padre, a sua volta, è rimasto ferito a una gamba: anche lui ha riportato serie ustioni, ma, portato all’ospedale di Reggio, è stato dimesso e ieri mattina era già a casa.
L’allarme in via San Francesco, quando ancora in centro si consumavano gli ultimi scampoli di festa per la notte bianca, è scattato pochi minuti prima dell’1 di ieri. Alle 00.45 è arrivata la richiesta di aiuto ai vigili del fuoco.
Nella stretta strada, laterale di via Asioli, che conduce fino alla chiesa di San Francesco che le dà il nome, sono arrivati in forze uomini e mezzi del 115, dai distaccamenti di Guastalla, Reggio e anche da Carpi (Modena): in tutto, nel corso delle due ore che sono state necessarie per spegnere l’incendio e ripristinare la sicurezza dei luoghi, sono state impegnate tre squadre con 17 uomini, l’autobotte e l’autoscala, per raggiungere con gli idranti le lingue di fuoco che uscivano dalle finestre del secondo piano.
In pochi minuti si sono mobilitati anche i carabinieri e la polizia locale, tutti impegnati fino a un attimo prima, a vigilare sul buon andamento della festa. Anche l’intervento dei sanitari, pure loro presenti in centro con le loro postazioni, è stato rapidissimo.
Matteo e i genitori hanno dovuto presto desistere dal tentativo di cercare di spegnere il rogo, vinti dal calore e dal muro di fiamme e fumo. Per prima ad uscire è stata la mamma di Matteo con il cane, un bellissimo esemplare dal pelo fulvo e gli occhi azzurri, anche lui spaventatissimo. Mentre al secondo piano, ancora, il marito e il figlio cercavano di fare l’impossibile. Sono stati raggiunti e fatti allontanare dai vigili del fuoco presi in consegna dai sanitari. Matteo Lusuardi in un primo momento è stato portato anche lui all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, ma vista la gravità della sua situazione è stato poi trasferito a Parma.
Bisognerà chiarire ore le cause dell’incendio, ma pare che il rogo sia divampato dal salotto e in particolare da un divano: non si esclude che possa essere stato a causa di una sigaretta.
Ieri mattina della notte d’inferno rimanevano i resti di suppellettili bruciate accatastati in strada, vicino al portone, e le macchie scure intorno alle due finestre del secondo piano. L’appartamento è inagibile. Ma la preoccupazione maggiore ora è per Matteo. —
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