Dentro la cover del cellulare la contabilità dello spaccio
Un 35enne fermato in auto dai carabinieri con mezzo etto di coca in sasso In aula l’arrestato ha ammesso: «Quelli sono i clienti a credito»
REGGIO EMILIA. Incappato in un controllo stradale dei carabinieri, il pusher è stato tradito dal nervosismo. E il motivo è presto detto: aveva mezzo etto di cocaina in sasso e, nascosto tra la cover e il cellulare, un foglietto con l’elenco dei clienti e le rispettive cifre. Daniel Ionut Ene, rumeno di 35 anni, regolare e incensurato, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
La scoperta risale a domenica alle 16, quando una gazzella del Radiomobile, durante un posto di blocco in via Turri, ha fermato la Volkswagen Scirocco del 35enne. Quest’ultimo, durante il controllo dei documenti, ha mostrato preoccupazione e ha consegnato 8 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, che teneva nella tasca dei pantaloni. Addosso aveva anche 70 euro e l’iPhone contenente la “contabilità” dello spaccio. Nella sua abitazione poi è saltato fuori un sasso di cocaina del peso di 40 grammi, custodito dentro una cassetta metallica sul mobiletto della tv, e altri 800 euro.
«È vero, da circa due mesi spaccio perché sono disoccupato. Ho perso il lavoro alle Fiere di Modena», ha ammesso l’interessato, ieri mattina in tribunale. Ene si è spinto oltre: ha spiegato il manoscritto, indicando nomi e cognomi di una decina di connazionali (e qualche moldavo) ai quali faceva credito. «La cocaina un po’ la consumo e un po’ la vendo», ha detto il 35enne, mostratosi collaborativo. Il pm Jacopo Berardi ha chiesto l’obbligo di firma congiunto all’obbligo di dimora notturna. Il difensore avvocato Giuseppe Caldarola solo la firma, in modo da non pregiudicare un futuro impiego. Il giudice monocratico Cristina Beretti ha disposto l’obbligo di firma. La direttissima fissata per il 15 ottobre. —
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