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NOVELLARA 

Avviati i cantieri per costruire importanti piste ciclopedonali

Alessandro Cagossi
Avviati i cantieri per costruire importanti piste ciclopedonali

Una porterà a Campagnola e sarà usata anche dai pendolari per andare al lavoro L’altra porterà verso Nord-Ovest lungo le vie Valle e Leningrado, molto trafficate 

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NOVELLARA. Sono partiti i tanto attesi cantieri per la costruzione di due piste ciclabili: quella che collegherà Novellara a Campagnola, e quella del quartiere Nord-Ovest di Novellara.

La mobilità sostenibile è un tema sentito in paese; un tema che ha caratterizzato il dibattito delle elezioni comunali del maggio scorso, vinte dal gruppo di maggioranza uscente “Novellara Bene Comune”, che già nel precedente mandato (2014-2019) aveva annunciato un massiccio programma di ciclopedonali, senza realizzarle.

Molti i cittadini che negli ultimi anni hanno esercitato “moral suasion”, in particolare l’associazione “Novellara ciclabile”, che aveva accusato gli amministratori di «latitanza di tipo culturale». Nel giugno scorso sono partiti i cantieri.

Novellara-Campagnola

Già nel 2015 il Comune di Campagnola aveva terminato i lavori della ciclabile nel territorio di sua competenza, grazie a un accordo con la ditta metalmeccanica Fassi. Stessa formula utilizzata dal Comune di Novellara, che sta facendo realizzare la pista ciclabile di circa un chilometro alla società Bennet, in cambio di concessioni per costruire un punto vendita in quella zona.

Oltre a unire i paesi di Novellara e Campagnola, la ciclabile adiacente alla trafficata provinciale per Carpi permetterà a pedoni e ciclisti di raggiungere in sicurezza varie aziende e supermercati che sono dislocati nella zona.

quartiere nord-ovest

La ciclabile in cantiere di via Valle e via Leningrado si trova nel quartiere Nord-Ovest di Novellara che, a causa del mancato completamento della tangenziale, viene spesso usato dagli automobilisti di passaggio per evitare gli ingorghi sulla provinciale. I residenti delle due vie, che sono lunghi rettilinei residenziali, si stanno quindi mobilitando per ottenere l’installazione di dissuasori della velocità (come avvenuto nella vicina via Fratelli Manfredi) per risolvere il problema del traffico che spesso sfreccia a velocità sostenuta, perlopiù in prossimità della ciclabile.

ciclabili ferme al palo

La ciclabile più importante, dal costo di circa un milione di euro, già promessa nel 2014 dalla precedente giunta, sempre guidata dal sindaco Elena Carletti, collegherebbe il centro alla grande zona industriale Motta, a Sud, per poi proseguire verso San Giovanni della Fossa e collegarsi a quella già esistente per Santa Maria Vezzola. Pista che permetterebbe ai lavoratori e agli abitanti delle frazioni di muoversi in sicurezza, evitando la pericolosa provinciale per Bagnolo. Il progetto è stato diviso in tre stralci. Il primo, finanziato con 300 mila euro, va dalla casa protetta a via Cartoccio, parallelamente alla ferrovia per Reggio Emilia. Da pochi mesi è stata rifatta la pavimentazione di un tratto già in uso, assieme al tombamento di un canale. Relativamente alla zona industriale Nord sulla provinciale per Reggiolo, ancora priva di ciclopedonali, la comunità Sikh, che in quella zona ha il suo tempio, già da tempo ha offerto di cofinanziare un tratto di pista ciclabile al lato della trafficata strada che permetterebbe ai fedeli di raggiungere il tempio in tutta sicurezza, oltre che servire i lavoratori delle aziende limitrofe. Ma per ora è rimasto tutto fermo.

Infine, ad Ovest è in progetto la ciclabile per la frazione di San Bernardino, che verrebbe realizzata parallelamente alla provinciale e alla ferrovia per Guastalla. —

Alessandro Cagossi

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