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Dal ministero l’ok alla tangenziale Sud Intanto a Fontana i cittadini si mobilitano

Adriano Arati

Nel dibattito fra i due tracciati, il gruppo di residenti è pronto a prendere posizione in favore del percorso sotto la via Emilia

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RUBIERA. Il progetto della tangenziale Sud di Rubiera è stato approvato ufficialmente dal ministero. Lo conferma una lettere ricevuta lunedì dal sindaco Emanuele Cavallaro, inviata dal provveditorato alle Opere Pubbliche di Lombardia-Emilia Romagna, emanazione territoriale del Ministero per le Infrastrutture.

La comunicazione annuncia l’approvazione del «progetto definitivo della “Variante SS9 – Tangenziale di Rubiera” sottopostogli dalla società “AutoCS” (Autostrada Campogalliano-Sassuolo) in base alla concessione dell’omonima autostrada». È un via libera formale che permetterà ora di modificare il progetto delle opere, sino a renderlo esecutivo; nel pacchetto verranno inserite prescrizioni, raccomandazioni ed osservazioni ministeriali, che dovranno essere integrate nella progettazione stessa.

«Queste notizie, insieme alle dichiarazioni del nuovo ministro delle infrastrutture sullo “sblocco” entro pochissimo tempo della bretella “Campogalliano-Sassuolo” – che porta con sé la nostra tangenziale - sono davvero positive», commenta Cavallaro. Potrebbe essere l’accelerazione buona per partire con la tangenziale sud, già finanziata con 50 milioni di euro all’interno del mezzo miliardo previsto per la bretella Campogalliano-Sassuolo, di cui il condotto viario rubierese è considerato opera accessoria.

Nei mesi scorsi si è molto discusso, fra Rubiera e Reggio, su quale tracciato scegliere, se quello a sud da Bagno al ponte sul Secchia o su un’alternativa a nord, fra Gavassa e Fontana. Cavallaro si è sempre schierato con l’opzione sud, sottolineando come rappresenti la soluzione più rapida, oltre che quella già finanziata.

«Il progetto definitivo è costruito sugli attuali tracciati inseriti negli strumenti urbanistici vigenti, come è ovvio che sia: c’è margine, naturalmente, di dare consigli per migliorarlo entro le fasce previste e inserirlo al meglio nei contesti interessati, cosa che anche noi siamo intenzionati a fare», commenta ora al riguardo.

La priorità è fare in fretta, visto che – oltretutto – la ripresa delle scuola ha nuovamente innalzato il livello del traffico: «Vigileremo affinché i prossimi passaggi si svolgano nei tempi dovuti, cercando anzi di recuperare il tempo perso, perché stamattina la colonna è tornata, puntuale come la campanella a scuola. E non c’è più tempo da perdere».

Nei giorni scorsi, il nuovo ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli ha detto di essere pronta a firmare il via libera per partire con la fase esecutiva del progetto. Ora arriva questo ulteriore tassello del ministero.

Le discussioni locali non si fermano. Sin’ora è stato piuttosto attivo il comitato che chiede un tracciato a nord della via Emilia, da Gavassa di Reggio Emilia sino a Fontana di Rubiera, sostenendo che il percorso a sud, da Bagno sino alla zona di Contea, avrebbe un impatto ambientale molto più elevato. Dal lato opposto, proprio a Fontana si è formato un gruppo di abitanti della zona schierato a favore della tangenziale sud.

Il tema è delicato: la direttrice che da Fontana porta a Gavassa andrebbe in parallelo al tracciato dell’alta velocità ferroviaria e dell’autostrada A1. A livello di rumore, di smog e di traffico, molti cittadini di Fontana e della vicina San Faustino (le principali aree residenziali alla periferia di Rubiera) ritengono di aver già pagato un prezzo pesante con autostrada e treni, e farebbero volentieri a meno della tangenziale.

Stasera alle 18 questo neonato comitato si ritroverà per formalizzare un documento con cui prendere posizione: l’appuntamento è nel piccolo parcheggio di fronte alle vecchie scuole di Fontana. —

Adriano Arati

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