Gazzetta di Reggio

Reggio

montecchio 

Figlio-aguzzino, botte e minacce ai genitori per fare la bella vita

Figlio-aguzzino, botte e minacce ai genitori per fare la bella vita

L’arresto dopo aver distrutto casa perché il padre negava l’appoggio a un prestito Ha anche gettato il gatto fuori dalla finestra. Il 21enne in manette su ordine del gip

3 MINUTI DI LETTURA





Montecchio. Faceva la bella vita sulle spalle dei genitori, che vivevano sotto minaccia di morte, e nei confronti dei quali non esitava a usare violenza pur di ottenere i soldi che gli servivano per divertirsi. L’aguzzino di questa drammatica vicenda è un giovane di appena 21 anni, disoccupato, che ora è finito agli arresti con l’accusa di estorsione continuata e minaccia aggravata.

L’indagine è dei carabinieri di Montecchio, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Reggio, che ha accolto le richieste della procura reggiana concorde con gli esiti investigativi degli stessi militari a cui si sono rivolti i genitori del ragazzo sfiniti da quella escalation di violenza.

Le carte parlano di pugni al padre, della minaccia di dar fuoco alla casa e di uccidere entrambi i genitori per costringergli a consegnargli quotidianamente – tra i mesi di maggio e giugno scorsi – somme di danaro. Non ha esitato nemmeno a tirare fuori un coltello e minacciarli pur di avere i soldi.

L’ultimo episodio

L’episodio che ha portato il padre a chiedere finalmente aiuto ai carabinieri è avvenuto a fine maggio quando il giovane ha chiesto al padre di accompagnarlo in banca per fare da garante per un prestito da 30.000 euro.

Ma quando il genitore si è rifiutato, il giovane è andato su tutte le furie iniziando dapprima ad offenderlo per poi scatenare la propria ira distruggendo le suppellettili di casa: televisore, porta della camera da letto, citofono, mobili, lampade e sedie. Un inferno e un crescendo violenze, che hanno visto il genitore preso a calci e pugni. Non pago, il 21enne ha minacciato di uccidere anche il gatto, che ha afferrato puntandogli al collo un pezzo di ceramica tagliente e poi ha lanciato dalla finestra. Ancora più fuori di sè, si è messo alla guida dell’auto e l’ha usata come ariete danneggiando il cancello del cortile di casa.

Ma secondo quanto hanno potuto ricostruire i carabinieri, questo è stato solo uno dei tanti episodi di violenza compiuti dal giovane contro i genitori: le richieste di danaro erano quotidiane e insistenti fino a sfociare in veri e propri atti di violenza a fronte dei rifiuti dei famigliari. Inizialmente le richieste erano limitate, si parla di 10 o 20 euro. Successivamente si sono alzate a 45/50 euro sino ad arrivare a quella strana richiesta di chiedere alla banca 30mila euro.

Di fronte a quell’inferno famigliare puntualmente ricostruito degli investigatori, la procura ha valutato che la misura dell’arresto fosse la soluzione immediata necessaria per porre fine a quelle violenze, a quei reati che un figlio non si è fatto scrupolo di compiere nei confronti dei propri genitori.

Ora, sarà l’autorità giudiziaria a occuparsi di un giovane di appena 21 anni che ha preso come principale bersaglio i propri genitori. Per loro, è la fine delle violenze. Ma non della disperazione per quel figlio fuori controllo. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google