Laboratori, mostre, incontri la scuola esce dalle classi
Torna anche quest’anno “+d1 Reggio Emilia” con un’ampia offerta culturale Confermate le sinergie con Teatri, Musei Civici, Palazzo Magnani, biblioteche
La campanella è suonata e i corridoi delle scuole hanno ripreso vita. Tutti gli studenti sono pronti a un nuovo anno scolastico e non solo: a rispondere presente al primo appello c’è anche la decima edizione del progetto e volume “+d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2019-2020”, un hub cartaceo che raccoglie e presenta l’ampia e integrata offerta culturale e didattica rivolta alle scuole cittadine per l’anno scolastico appena iniziato, consolidando un circuito virtuoso di istituzioni culturali ed associazioni in grado di fornire occasioni di confronto, crescita e dialogo sull’educare a Reggio Emilia.
Per una città che sempre più si sente sinonimo di educazione e formazione d’eccellenza, sarà confermato per quest’anno tanto il notevole investimento sul sistema educativo, quanto l’impulso del variegato e competente associazionismo reggiano, per poter rispondere così alle esigenze espresse direttamente dal mondo delle scuole e al contempo, soddisfare gli interessi di studenti universitari, insegnanti, famiglie e cittadini.
Forti dell’esito dell’edizione passata che ha registrato straordinari dati di partecipazione, la ricca gamma di opportunità educative, riunita nel volume 2019-2020, vanterà la qualità e la varietà di iniziative, eventi e proposte per un totale di 557 e più di 30 partner coinvolti tra pubblici e privati. Certo sarà difficile battere i numeri della passata stagione, che con 119.916 studenti e 5.487 classi complessivamente, ha segnato cifre da capogiro e tra le quali è possibile annoverare una serie di eccellenze: i Musei Civici, che hanno visto la partecipazione di 23.721 studenti; le biblioteche, che hanno accolto oltre 22.200 alunni; la riconferma dell’entusiasmo dimostrato dalle scuole per le iniziative della fondazione I Teatri, con 42.141 presenze e della fondazione Palazzo Magnani, che con le sue proposte ha coinvolto 5.000 studenti.
Tuttavia, Raffaella Curioni, assessore all’Educazione e allo Sport, è certa dell’eccellenza che il progetto mette in gioco: «Il più di uno porta con sé grandi aspettative, ma ci permette al contempo di parlare della scuola reggiana come un luogo accessibile, di qualità e di coinvolgimento, grazie all’intreccio di esperienze e competenze differenti. Parlare di scuola a Reggio Emilia significa fondere didattica, educazione e cultura, tre aspetti integranti nella pubblicazione».
Si conferma dunque con “+d1 Reggio Emilia. Cultura per la Scuola 2019-2020” un eccellente esempio di lavoro in rete dalla firma locale, che sin dalla cura estetica mostra il suo spessore. Infatti, inedita è la veste grafica in cui si presenta, composta da rielaborazioni di tavole originali estratte dalla Raccolta Moratti, conservata alla Biblioteca Panizzi e composta da oltre 5.000 stampe di carattere militare. Spiega Giordano Gasparini, dirigente dei Servizi culturali e direttore della Biblioteca Panizzi e decentrate: «In questi anni siamo cresciuti tanto, ad esempio per quanto riguarda il tema della didattica. In passato si trattava di semplici visite guidate, oggi invece si ha la sensibilità per costruire progetti appositi per i ragazzi e affiancarli con figure dalle grandi competenze, cambiamenti frutto di una collaborazione tra associazioni, istituzioni e scuole sempre più consolidata». Si delinea dunque, un anno fatto di attività accattivanti tra laboratori, mostre, spettacoli, incontri. —
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