Gazzetta di Reggio

Reggio

Il sindaco Vecchi 

«Nessuna fuoriuscita in giunta e in consiglio»

E.Spa.

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REGGIO EMILIA. «Penso che sia un errore e che si faccia fatica a capire le ragioni di fondo di questa scelta». Non è mai stato un renziano “puro”. Ma ha sostenuto in passato l’ex segretario Pd. Per il sindaco Luca Vecchi la scissione non avrà ripercussioni nella politica reggiana. «Non mi risultano uscite in giunta o in consiglio. E voglio pensare che si continui nel progetto di governo locale legittimato dagli elettori, verso i quali abbiamo responsabilità che vanno oltre il dibattito nazionale». Secondo il sindaco quello di Renzi è «un tentativo di agganciare il consenso elettorale in uscita dal centrodestra e scontento di Salvini, ma dal punto di vista del rapporto con il nostro popolo è inconfutabile che chiunque faccia scissioni alla fine si schianta. La nostra gente non apprezza le divisioni. Le vive come un’avventura personale. Spiace dirlo, ma è stato così con Bersani e credo che lo sarà anche con Renzi». Quanto alle ripercussioni locali, «io il Pd l’ho visto nascere nel 2007, sono stato primo capogruppo, segretario cittadino, faccio il sindaco per il secondo mandato. A Reggio il partito largo e plurale lo abbiamo fatto. Un partito rappresentativo che non vuol dire necessariamente unitario, ma che è in grado di tenere dentro un progetto con anime anche non identiche. Qui la vocazione maggioritaria si è concretizzata: nel massimo storico siamo stati al 50%, alle recenti amministrative al 39%, un grande risultato rispetto ad altri comuni capoluogo. La nostra classe dirigente ha una capacità di tenere relazioni in una comunità complessa. E per tenerle serve uno stile di leadership che eviti di personalizzare gli schieramenti politici». —

E.Spa.

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