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il processo 

Patteggia 2 anni e 8 mesi il pusher che ama i bolidi

T.S.

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REGGIO EMILIA. Nel maggio scorso aveva ammesso le sue responsabilità, spiegando di essere ricaduto nel «circolo vizioso» della dipendenza e di aver ripreso a consumare cocaina e talvolta a venderla. Girolamo Masella, 47 anni, tarantino residente a Gaida, era stato collaborativo nell’udienza di convalida dell’arresto per l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

E ieri mattina, attraverso l’avvocato difensore Noris Bucchi, ha ottenuto dal giudice non solo il patteggiamento della pena (2 anni e 8 mesi di reclusione, oltre al pagamento di 2mila euro di multa), ma anche la revoca dell’obbligo di firma.

L’8 maggio a tradire il pusher era stato il “piede pesante”: nel primo pomeriggio, al volante della sua auto di grossa cilindrata (un’Audi A4), era sfrecciato sulla via Emilia, attirando l’attenzione dei carabinieri in borghese della Sezione Operativa, che l’avevano seguito con discrezione fin sotto casa, dove l’uomo aveva tentato di disfarsi di un involucro di polvere bianca gettandolo dal finestrino.

I carabinieri però recuperavano il sacchetto, risultato contenente mezzo etto di cocaina, ed avevano fatto scattare le manette.

I militari avevano poi deciso di eseguire una perquisizione domiciliare dell’appartamento del 47enne, trovando due bilancini di precisione, peraltro consegnati spontaneamente dal lo spacciatore che ora – a distanza di quattro mesi – ha patteggiato la pena in tribunale. —

T.S.

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