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Precari di Coopservice su un tetto a Cosenza contro i licenziamenti

Precari di Coopservice su un tetto a Cosenza contro i licenziamenti

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REGGIO EMILIA. Resteranno sul tetto dell’ospedale di Cosenza ad oltranza, fino a quando non avranno risposte, i lavoratori precari della cooperativa reggiana Coopservice ai quali è stato comunicato il licenziamento.

Lo hanno riferito gli stessi lavoratori al termine di un incontro che una loro delegazione ha avuto con il nuovo manager dell’Azienda ospedaliera Giuseppina Panizzoli.

La manager si è detta disponibile a cercare una soluzione con il commissario al debito Saverio Cotticelli. Secondo quanto si è appreso, i dipendenti della Coopservice nel 2008 hanno sostenuto un concorso per poter entrare nei ranghi del personale dipendente, procedura mai espletata definitivamente per il commissariamento. Secondo le nuove disposizioni del commissario Cotticelli i dipendenti vanno individuati dalle graduatorie pubbliche e l’unica graduatoria per Oss è pubblicata a Reggio Calabria. E in questa lista non figurano gli ottanta operatori cosentini. «Dopo vent'anni di lavoro - spiegano i lavoratori - non possiamo rimanere in mezzo alla strada. Abbiamo famiglia e vogliamo risposte e soluzioni immediate».

Secondo quanto riportato dai quotidiani locali, gli operatori socio sanitari avrebbero forzato la vigilanza riuscendo ad arrivare al tetto dell’edificio sul quale hanno appeso uno striscione con la scritta «è una vergogna».

Dopo 25 anni di precariato, sono ottanta i lavoratori che hanno quindi chiesto di essere ricevuti dal nuovo manager dell’Azienda. Sul tavolo la convenzione siglata tra la stessa Azienda ospedaliera e la cooperativa emiliana che è scaduta lo scorso luglio. —

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