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Stagione boom per i funghi La raccolta aumenta del 50%

L.T.
Stagione boom per i funghi La raccolta aumenta del 50%

Uno scenario comune in tutto il Nord Italia, il nostro Appennino non fa eccezione Per andare alla ricerca è necessario l’acquisto dei tesserino per 5 chili al massimo

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Ventasso. In questi giorni le timeline social sono affollate di foto con carichi straordinari di funghi porcini trovati nei boschi dell’Appennino. Al di là del fatto che ormai anche quelle telematiche stanno diventando molto simili alle chiacchiere dei cercatori al bar, in cui si magnificano continuamente le proprie raccolte aumentando spesso dimensioni e chili, sorge il sospetto che il caso dei funghi sequestrati nei giorni scorsi per aver superato il limite massimo di funghi raccolti in una giornata (5 chili) potrebbe non essere un caso isolato.

Ma un dato è certo: è un anno straordinario per i funghi, e non solo per l’Appennino reggiano. Aumenti tra il 30 e il 50% sono segnalati in tutto il nord Italia, certificati anche dalle associazioni agricole di diverse province settentrionali. A creare le condizioni ideali per questa esplosione sarebbe stato il caldo estivo, seguito poi dalle piogge cadute all’inizio di settembre.

Venendo a una panoramica del Nord Italia, in Trentino ad esempio c’è chi ha preso delle maxi multe per aver esagerato nella raccolta e in Lombardia si registra una raccolta già superiore del 30% rispetto a quella del 2018. Cestini pieni anche in Piemonte, con un 20% in più. E anche l’Appennino reggiano sembra vicino all’aumento di circa il 50%, ma anche superiore: la buttata è particolarmente abbondante, specie per i tanto amati porcini, ma non mancano altre specie mangerecce apprezzate come il prelibato ovulo, le russole, i piopparelli e tante altre specie.

L’incremento è sensibile per tutte le varietà. Per evitare di incappare in sanzioni, è bene ricordare che nel territorio appenninico il Consorzio Alto Appennino Reggiano gestisce la raccolta dei funghi per conto dell’Unione e ha individuato l’area d’eccellenza, che costituisce la zona a più alta vocazione fungina ed è localizzata nelle aree vicine al crinale appenninico, che ricomprendono la catena del Monte Cusna e del Prampa e l’area del Monte Ventasso. In quest’area il tesserino per la raccolta è richiesto a tutti.

In generale chi intende svolgere attività di raccolta di funghi nel territorio dell’Unione deve munirsi di apposito tesserino, fatto salvo le eccezioni per la raccolta nel proprio Comune di residenza se questo è all’esterno dell’area di eccellenza: per i residenti dei Comuni di Carpineti, Casina, Castelnovo Monti, Toano e Vetto, limitatamente al territorio del proprio Comune di residenza, la raccolta dei funghi è gratuita (su presentazione di un documento in corso di validità). Anche per residenti dei comuni di Ventasso e Villa Minozzo, limitatamente al territorio del proprio comune di residenza, ed esclusivamente all’esterno dell’area d’eccellenza, la raccolta dei funghi e gratuita e può essere effettuata al martedì, mercoledì, giovedì, sabato, e domenica, per un limite massimo di 5 kg di funghi. Nella zona di eccellenza il tesserino giornaliero costa 12 euro (8 euro per i residenti nei Comuni dell’Unione), consente la raccolta di 5 kg di funghi, nelle giornate di martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. I tesserini sono in vendita in molti bar ed esercizi commerciali dell’Appennino e della collina.

Per informazioni: Uit Museo del Sughero di Ramiseto, telefono 0522-890655; www.altoappenninoreggiano.it, dove è anche possibile acquistare i tesserini direttamente on line. —

L.T.

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