«Il viaggio a Roma non sia uno slogan preelettorale»
«Il viaggio a Roma del governatore Stefano Bonaccini, non deve essere solo uno slogan da campagna elettorale, quanto un'opportunità per riaprire, finalmente, i punti nascita in Appennino, come quello di Castelnovo Monti, provvedendo agli adeguamenti operativi e di personale. È tempo di ridare sicurezza vera e dignità alle donne di montagna». Gabriele Delmonte, vicecapogruppo della Lega in Emilia Romagna, commenta così l’incontro al ministero della Sanità.
«A poche settimane dalle elezioni regionali – sottolinea – Bonaccini sostiene che basti un semplice accordo politico, mentre nel corso degli ultimi 4 anni non ha fatto altro che cercare di motivare la sua decisione di chiudere tutti i punti nascita in montagna con la logica del “i numeri sono numeri». «Se il numero di nascite necessario al mantenimento dei reparti – continua l'esponente del Carroccio – può essere “magicamente” cambiato grazie ad un “rapido” accordo politico allora vien da chiedersi se, sino ad oggi, il presidente della Regione abbia mentito alla collettività, rendendo impossibile ai cittadini del crinale il poter mettere alla luce dei figli sul territorio in cui vivono».
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