La canonica di San Nicolò si prepara per i restauri
In corso lo sgombero e la pulizia dei locali in attesa dei lavori veri e propri Si partirà dalla riparazione delle lesioni dovute al sisma e dal consolidamento
Sarà consolidata e restaurata la quattrocentesca canonica di San Nicolò, che aveva subito qualche danno dai terremoti del 1999 e del 2012.
La ditta Gigli Costruzioni incaricata dell’intervento sta provvedendo allo sgombero e alla pulizia dei locali in attesa di dare il via ai lavori che, a causa del vincolo assoluto imposto dalla Soprintendenza, potrebbero prolungarsi per due anni.
Il progetto, firmato dagli ingegneri Paolo Delmonte e Francesco Lenzini, prevede una preliminare verifica dello stato in cui versano le fondamenta e le murature dell’edificio attiguo alla chiesa, che si sviluppa in parte intorno ad un suggestivo chiostro con colonne ornate da eleganti capitelli di arenaria.
Quindi si procederà alla riparazione delle eventuali lesioni dovute al sisma, al consolidamento delle strutture e alle opere di restauro conservativo.
L’accesso all’intero complesso, per motivi di sicurezza, sarà riservato agli addetti ai lavori. Rimarranno a disposizione del parroco, degli altri sacerdoti e dei fedeli soltanto la chiesa e l’annessa sagrestia, che continueranno ad essere utilizzate per le funzioni religiose.
Un cartello, apposto sul portale di via San Nicolò, avverte i fedeli reggiani che per entrare in chiesa si deve utilizzare l’ingresso laterale su via Sessi, mentre per l’uscita è previsto anche il passaggio dalla porta principale che, attraverso il chiostro, immette in via San Nicolò.
L’intervento è finanziato dalla Regione Emilia Romagna con i fondi stanziati per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto del 2012.
Il finanziamento viene erogato tramite il Mude (Modello unico digitale per l’edilizia), la piattaforma informatica attraverso cui i professionisti incaricati dei lavori possono espletare tutte le pratiche edilizie necessarie per gli interventi e per ottenere il contributo.
La chiesa di San Nicolò fu fondata nel 1186. Fu poi inglobata nel complesso del palazzo Zoboli, che mostra ancora la quattrocentesca facciata in cotto.
Nel transetto sinistro si ammira la statua marmorea dell’abate Filippo Zoboli, eseguita nel 1554 dal Clemente.
Nel secolo scorso vi fu parroco Wilson Pignagnoli, fondatore e primo direttore del periodico diocesano La Libertà. L’attuale parroco Maurizio Pirola ha recentemente preso il posto del dimissionario Francesco Ranza, che risiede attualmente nella zona di San Prospero, sempre nel centro storico.
Pirola è a capo dell’unità pastorale 1/B, di cui fanno parte le parrocchie dei santi Pietro, Giacomo, Francesco e Nicolò. Vi presta servizio anche il diacono Pierangelo Roncalli. –
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