Passaggi a livello in tilt in ritardo i pendolari e anche un corteo funebre
Con l’avvio dell’anno scolastico ripartono i disservizi. Elena Sberveglieri: «Disagi non più sopportabili per studenti e lavoratori»
bagnolo. Ripartono le scuole e, puntuali, si fermano i treni. Quelli della linea Reggio Emilia-Guastalla, naturalmente, che tanti disagi, ormai da anni, provocano a studenti e altri pendolari.
Il blocco dei regionali è avvenuto martedì: gli studenti sono entrati in classe, nel secondo giorno di scuola, con puntualità ma non sono, invece, riusciti a tornare a casa per il pranzo, a causa del ritardo, di un’ora, di due treni: il 90176 che va in direzione Guastalla e il 90175 che marcia sulla direttrice opposta.
Perché? A causa del blocco dei passaggi a livello di Bagnolo. «Si tratta di una situazione assurda – spiega Elena Sberveglieri, agguerrita portavoce bagnolese del comitato “Gruppo ritardo treni Guastalla-Reggio” – e che ormai si ripete con una frequenza che non è più possibile tollerare». Verso le 11.30 di martedì, uno dei passaggi a livello del paese (ce ne sono tre) non controllato si è bloccato con le sbarre alzate, mandando il tilt tutti gli altri che sono rimasti con le sbarre abbassate. «Le auto sono rimaste ferme, in coda al passaggio a livello centrale, quello stazione – prosegue Sberveglieri – per almeno quaranta minuti. e insieme alle macchine e ai camion è stato bloccato anche il corteo di un funerale. La causa precisa del malfunzionamento ancora non siamo riusciti a capirla, nonostante io abbia chiesto sia a Fer, sia a Tper. A questo punto presenterò dei reclami ufficiali per vedere se qualcuno fornisce qualche chiarimento». La conseguenza del blocco del passaggio a livello e dei regionali è stato un ritardo di oltre un’ora. «Ragazzi che avrebbero dovuto tornare a casa alle 13 – prosegue la portavoce del comitato – sono arrivate alle 14, e in alcuni casi è stato necessario che i genitori prendessero la macchina per recuperare i proprio figli».
Le giornate che iniziano male finiscono peggio. E infatti sulla stella linea, nel pomeriggio, sono stati soppressi due treni, con ulteriori disagi per gli utenti e dosi massicce di proteste e di polemiche.
«Almeno finissero di mettere a posto la stazione», è la considerazione di Sberveglieri, che da almeno due anni si batte perché la disgraziata stazione di Bagnolo venga rimessa a nuovo dopo l’incendio del tetto del dicembre del 2017. I lavori sono effettivamente cominciati, lo scorso giugno, con la copertura del tetto con un telone di plastica per proteggere l’edificio dalle intemperie.
L’intervento di ripristino vero e proprio – un ’opera da 250.000 euro – dovrebbe iniziare, se le pastoie burocratiche non lo bloccheranno nuovamente, tra poche settimane. —
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