Gazzetta di Reggio

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SCANDIANO 

Via Molinazza, rifanno l’asfalto e il “gradino” è sempre più alto

Adr.Ar.

Dopo l’ennesimo incidente, il M5S protesta e la giunta elenca i lavori fatti e da fare Ma resta il problema di fondo: il dislivello e il rischio di schiantarsi contro gli alberi

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SCANDIANO. Accuse di non intervenire rimbeccate dall’elenco delle opere già messe in atto. Continua il duello sulla sicurezza di via Molinazza, la lunga strada alberata a Fellegara di Scandiano teatro negli anni di diversi incidenti, fra cui alcuni mortali. Nei giorni scorsi, un nuovo incidente ha generato poteste sia da parte di diversi scandianesi, sia del gruppo di opposizione del Movimento 5 Stelle. Via Molinazza presenta una carreggiata piuttosto stretta, e ai lati la banchina è caratterizzata da un “gradino”, oltre che dalla presenza di numerosi alberi.

Quando due veicoli si incrociano, è necessaria attenzione e prudenza per non toccarsi, specialmente nei momento di maggior affluenza. La strada è una delle scorciatoie più rapide per arrivare verso Sabbione, e quindi verso Reggio, per chi si trova nella zona di Fellegara, nell’area industriale scandianese e a Chiozza. Nel tempo sono stati compiuti alcuni interventi, ma i problemi rimangono, acuiti dalla velocità sostenuta di molti veicoli. La collisione di lunedì scorso ha riacceso gli animi. La capogruppo 5 Stelle Patrizia Maselli ha parlato di «un’amministrazione che sottovaluta un rischio di così alta potenzialità» e ha chiesto conto delle «promesse fatte dall’assessore competente riguardo a provvedimenti atti a dissuadere il transito dalla zona, mediante modifiche alla viabilità, riducendo così rischio che si corre percorrendo la strada, salvaguardando l’incolumità dei cittadini ed evitando una citazione in giudizio per risarcimento danni: il che renderebbe doppio il danno alla comunità».

La Maselli ricorda le difficoltà degli automobilisti: «La strada, così stretta, con la banchina non transitabile, costringe ad accostarsi pericolosamente al ciglio della strada dove gli strati di asfalto stesi uno sopra l’altro nel tempo hanno creato un costone difficilmente recuperabile da chi supera il ciglio stesso. A peggiorare le cose, le piante: «Via Molinazza presenta filari di alberi il cui impatto potrebbe risultare fatale». Per i 5 Stelle, neppure le opere messe in campo sono servite, anzi: «Lo stato dell’asfalto è stato aggravato, a nostro avviso, dai ripetuti interventi manutentivi e di ripristino che, stratificandosi, hanno peggiorato la situazione, piuttosto che migliorarla. E ora, aggiunge la Maselli, il traffico potrebbe aumentare «a causa del nuovo insediamento Pregel». A fianco della cantina di Arceto, infatti, verrà costruito un nuovo enorme stabilimento produttivo della Pregel, la multinazionale di preparati alimentare con sede a Gavasseto, a pochi chilometri da Fellagara. Via Molinazza diventerà a quel punto il collegamento più rapido fra i due impianti.

Le critiche vengono respinte dall’amministrazione comunale, che replica per bocca del vicesindaco Marco Ferri, assessore alle opere pubbliche anche nello scorso mandato. Ferri rivendica il lavoro fatto nella zona: «In questi giorni sono stati realizzati interventi di manutenzione sull’asfalto di via Molinazza e sulle banchine della stessa strada, come previsto dall’appalto in essere e non in conseguenza dell’incidente avvenuto, per il quale siamo ovviamente dispiaciuti», sostiene.

«Oltre ai lavori di rifacimento dell'asfalto che hanno interessato alcuni tratti di via Molinazza – spiega Ferri – si è provveduto al riempimento, in vari tratti, di dislivello delle banchine con misto cementato per una lunghezza totale di circa 1.300 metri, lavori già previsti da tempo nell’ambito dell'appalto sui lavori stradali. Contestualmente sono stati posizionati alcuni paletti dissuasori in corrispondenza di un tratto in cui è presente anche un canale di scolo a lato della strada». Per Ferri, non è corretto mettere insieme gli interventi (fatti o non fatti) e l’ultimo incidente. «Stiamo parlando di una strada su cui il comune interviene regolarmente: ricordo solo gli interventi sull’asfalto, sulle banchine che vengono eseguiti ogni anno, il posizionamento di apposita segnaletica stradale che avvisa del pericolo di tratti stretti e di banchina non transitabile». In futuro si sta ragionando anche su una protezione laterale: «Gli uffici stanno valutando la fattibilità del posizionamento di un guard-rail nei tratti ritenuti più pericolosi». —

Adr.Ar.

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