M5S: confronto ministero-Comuni Cavallaro: si finanzi la via Emilia bis
«Tangenziale di Rubiera, è necessario un tavolo di tavolo fra ministero e Comuni». Lo chiedono parlamentari reggiani del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni, Davide Zanichelli, Gabriele Lanzi e Maria Laura Mantovani, tornando sull’accesissimo dibattito sul percorso migliore per la tangenziale di Rubiera. Da un lato il tracciato a Sud già finanziato nel pacchetto della bretella Campogalliano-Sassuolo, dall’altro quello a Nord sollecitata da un comitato e dai 5 Stelle, su cui ci sarebbe un’apertura del Comune di Reggio. «Va convocato al più presto il tavolo tra Ministero dei Trasporti e Comuni interessati. Per far questo abbiamo informato della questione il sottosegretario ai trasporti Roberto Traversi (Movimento 5 Stelle) che interesserà della questione il Ministro De Micheli», spiegano i pentastellati. Ad oggi la soluzione più avanzata è quella a Sud, invece osteggiata dai 5 Stelle: «Come sostengono i comitati dei cittadini di Bagno, siamo convinti che il tracciato migliore sia quello a Nord e parallelo all’Alta velocità perché permetterebbe di liberare dal traffico pesante l’intera via Emilia che potrebbe essere utilizzata anche per potenziare su quel tracciato la mobilità pubblica».
Ad ogni modo la scelta finale deve arrivare da un confronto «di studi attualizzati e la mediazione tra i Comuni interessati, in primis quello di Reggio Emilia e quello di Rubiera. Quello che vorremmo evitare è che prima si costruisca un tracciato a Sud, che sacrificherebbe preziose aree agricole e poi tra qualche anno si dica, scusate dobbiamo realizzare anche il tracciato a Nord».
Parere decisamente diverso arriva dal sindaco rubierese Emanuele Cavallaro: «Basta scaricarsi il Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale) vigente, che è pubblico, per vedere come il tracciato Sud - unico esistente nella pianificazione vigente - in realtà si congiunga alla perfezione con la tangenziale di Reggio a San Maurizio, tagliando via la famosa rotonda di Roncadella, passando dietro l’ex stabilimento dell’Aia e accanto alla ferrovia storica», è la sua riflessione. «Sarebbe invece utile che insieme si spingesse perché Anas finanziasse anche quel tratto in modo da completare la vera via Emilia bis anche verso Modena».
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