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Correggio 

Ricerca su un farmaco premio nazionale per Eleonora Truzzi

La dottoranda studia come somministrare il geraniolo sostanza utile nella cura della malattie neurodegenerative

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CORREGGIO. Un riconoscimento prestigioso a una giovane ricercatrice di Correggio. Eleonora Truzzi del Dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Modena e Reggio, si è aggiudicata il premio come migliore presentazione di tesi di dottorato, messo in palio da Adritelf, l’Associazione docenti e ricercatori italiani in tecnologia e legislazione farmaceutiche.

Il riconoscimento alla correggese, che frequenta il terzo anno della scuola di dottorato in “Clinical and Experimental Medicine” di Unimore, le è stato assegnato nei giorni scorsi a Soverato (Cz) in occasione di un corso che ha coinvolto più di 50 dottorandi provenienti da tutta Italia.

Nello specifico il progetto di Eleonora Truzzi ha riguardato la veicolazione del geraniolo, una sostanza naturale, mediante la via intranasale per il trattamento di patologie neurodegenerative.

Il geraniolo è un componente di vari oli essenziali utilizzato diffusamente per le sue proprietà deodoranti, aromatizzanti e insetto-repellenti. Negli ultimi anni sono state scoperte nuove e diverse proprietà della molecola, ed in particolare, le sue potenzialità terapeutiche in malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson.

Infatti, il geraniolo agisce come anti-infiammatorio e neuroprotettivo contrastando i caratteristici sintomi della malattia, quali il tremore e la perdita di controllo dei movimenti. Tuttavia, dopo somministrazione orale viene velocemente eliminato dall’organismo raggiungendo con difficoltà il cervello.

Pertanto, una via di somministrazione alternativa è quella intranasale, perché permette l’accesso diretto. Il progetto di ricerca della ricercatrice si è focalizzato sullo sviluppo di un sistema nanoparticellare per veicolare il geraniolo al cervello per la via intranasale, evitando di causare danni e tossicità alla mucosa del naso.

Lo studio è stato condotto in collaborazione con l’Università di Ferrara e con l’Università Federale di Goias in Brasile.

«La ricerca – riferisce la professoressa Eliana Leo di Unimore, supervisore della tesi di dottorato - è in corso, ma i risultati ottenuti son promettenti in quanto hanno evidenziato che le nanoparticelle permettono un assorbimento completo del geraniolo nel cervello in animali da laboratorio, senza causare danni alla mucosa nasale». —

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