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Tangenziale Nord, il progetto incassa l’ennesimo via libera

Luciano Salsi
Tangenziale Nord, il progetto incassa l’ennesimo via libera

L’Anas approva le procedure di avvio della gara per i lavori, in ritardo di due anni Il prolungamento della strada da San Prospero a Corte Tegge costerà 190 milioni

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Il Comune ne aveva definito il tracciato nel 2013. La progettazione s’era conclusa nel 2017 con l’approvazione da parte della Conferenza dei servizi convocata dal ministero dei Trasporti, che ha raccolto la favorevole Valutazione d’impatto ambientale e il parere positivo del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Ora la tangenziale Nord ottiene il via libera da parte dell’Anas, il cui consiglio d’amministrazione ha approvato le procedure di avvio della gara per l’affidamento dei lavori.

L’appalto sarà aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo. Si stima che i lavori si protrarranno per tre anni e mezzo. Dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale si prevedeva che il cantiere sarebbe stato avviato nel 2017 e si sarebbe concluso alla fine del 2020. Il ritardo finora accumulato è di almeno due anni.

La nuova strada, per la quale è preventivata una spesa di oltre 190 milioni, porterà a compimento la tangenziale Nord che dal 1984 collega Bagno a San Prospero Strinati, convogliando poi il traffico su viale Martiri di Piazza Tien An Men fino al raccordo con la via Emilia a Pieve Modolena. Il tratto mancante, lungo sei chilometri e mezzo – da San Prospero Strinati a Corte Tegge – è stato progettato tenendo conto delle osservazioni espresse da cittadini, tecnici e portatori di interesse in una cinquantina di incontri, conclusi con un’assemblea pubblica il 6 novembre 2013.

La prima ipotesi progettuale, risalente al 2011, è stata corretta scegliendo un tracciato che si sviluppa per quanto possibile in stretta aderenza alla storica linea ferroviaria Milano-Bologna, a nord dei binari, riducendo al minimo la creazione di aree intercluse. Era stato il ministero dell’Ambiente a imporre le modifiche necessarie per contenere il consumo del suolo agricolo e l’impatto ambientale. Il progetto, fatto proprio dal Comune, prevedeva la demolizione del ponte sul Crostolo esistente e, al suo posto, la realizzazione di un viadotto che porterebbe la tangenziale a raccordarsi con via Hiroshima tra Cavazzoli e Rete 2, dove termina il primo dei due stralci dell’opera. Un altro svincolo è previsto tra Pieve Modolena e Roncocesi. Il tracciato passerà sotto la ferrovia all’altezza di Cella, per terminare sulla via Emilia con una rotonda all’incrocio con via Gorganza.

Saranno a doppia carreggiata quattro chilometri del percorso, a cui se ne aggiungono otto di viabilità complanare e secondaria, oltre a due svincoli, tre viadotti, ponti e sottopassi. —



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