«Diffidate delle telefonate e dei venditori porta a porta»
REGGIO EMILIA. La prima cosa da fare per avere informazioni precise e imparziali su quale contratto sottoscrivere e sui fornitori di gas ed energia è quello di consultare il sito Arera, l’acronimo che sta per Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente. Arera è il sito del Garante per l’energia che fornisce tutte le informazioni necessarie per orientarsi in questa giungla contrattuale. Aprendolo, si scopre un mondo e, in un’apposita pagina, digitando solo il proprio codice di avviamento postale (Cap), è possibile conoscere quali sono le compagnie presenti e fare un confronto tra le offerte dei vari fornitori. È uno strumento utile, che però non è alla portata di tutti, in particolare di coloro che non hanno dimestichezza con i computer e il web. «Questo sito – ha spiegato Lucia Lusenti – è anche quello che utilizziamo noi come Federconsumatori e che proiettiamo nelle iniziative che facciamo in giro per la provincia».
La seconda avvertenza che arriva dall’associazione dei consumatori «è di privilegiare quei fornitori che sono fisicamente presenti con i propri uffici e sportelli per il pubblico sul nostro territorio. Altrimenti il rischio è che qualsiasi problema o controversia debba essere affrontata utilizzando internet o i call center telefonici».
Anche in questo caso si tratta di pratiche che, per gli anziani, diventano a volte ostacoli insormontabili.
La terza è diffidare delle telefonate: ormai tutti siamo quotidianamente bombardati di chiamate, che ci propongono di passare al mercato libero, e dei venditori porta a porta. «In alcuni casi a Reggio – hanno raccontato Lucia Lusenti di Federconsumatori, Vera Romiti di Auser e Renata Morgotti dello Spi Cgil – ci sono stati venditori che si sono spacciati per volontari delle nostre associazioni per poter avere in mano la bolletta. Noi non mandiamo in giro nessun volontario ma organizziamo incontri pubblici e gratuiti in cui diamo le informazioni corrette. Poi ogni anziano dovrà parlare con i propri familiari prima di scegliere».
Infine restano sempre le associazioni dei consumatori a cui è possibile rivolgersi. Da ultimo Federconsumatori, Auser e Spi Cgil nutrono poca fiducia che sia all’orizzonte un provvedimento legislativo che prima di luglio blocchi o regoli in maniera da tutelare maggiormente i consumatori. Come hanno fatto da tempo invece Francia e Germania. —
R.F.
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