Finto tecnico del gas ruba 4mila euro d’oro
Raffica di raggiri: in un giorno due sventate e una riuscita Il truffatore a un’82enne: «Gioielli in frigo, sennò scoppiano»
reggio emilia. Raffica di raggiri ai danni di donne anziane, giovedì scorso in diversi quartieri cittadini: in una sola giornata si sono contate due truffe sventate e una riuscita.
Quest’ultimo colpo ha fruttato ben 4mila euro in monili d’oro grazie alla modalità del sacchetto in frigorifero «altrimenti l’oro può scoppiare», si è sentita dire una pensionata di 82 anni privata dei ricordi di una vita.
Alle 10.20 la prima segnalazione in via Giordano Bruno a Cadè, dove una tunisina di 49 anni, badante di una reggiana ottantenne, si è insospettita quando ha suonato il campanello un fantomatico tecnico, che a suo dire doveva risolvere alcune anomalie alle condutture del gas e dell’acqua della zona. La badante, diffidente, ha risposto allo sconosciuto che non era autorizzata ad aprire a nessuno. Ed è scesa al pian terreno, affacciandosi alla finestra, per capire chi fosse quell’uomo; il quale, con addosso un cappellino da baseball di colore arancione e un gilet ad alta visibilità, si è allontanato a bordo di un’utilitaria bianca.
Alle 11.40 la seconda segnalazione al 113 è arrivata da via Cispadana, una laterale di viale Simonazzi nella zona dell’ospedale. Anche qui una residente di 67 anni si è trovata davanti alla porta uno sconosciuto che si è qualificato come tecnico di una non meglio precisata ditta di gestione dell’acqua e del gas, con il compito di controllare l’impianto per risolvere rotture alle tubature. La donna ha fatto entrare il finto addetto che, dopo averle fatto aprire i rubinetti dell’acqua, avrebbe spruzzato una sostanza irritante perché la pensionata ha cominciato a tossire e ad avere bruciore agli occhi. Ma a quel punto la residente si è insospettita e si è rifiutata di rispondere allo sconosciuto, che le ha chiesto se in casa fossero presenti monili in oro.
Il truffatore ha desistito e si è allontanato. La descrizione del malintenzionato coincide con quella dell’episodio precedente: un uomo alto circa 1.65, con occhiali scuri tipo Rayban, abiti scuri, cappellino da baseball arancione e gilet ad alta visibilità.
Il terzo e più fruttuoso colpo è avvenuto alle 14.20 in via Umberto Poli, alla Rosta Nuova. Il finto tecnico, adducendo una fuga di gas, è entrato nell’abitazione e ha cominciato a confondere la padrona di casa, una 82enne che vive sola, con una serie di manovre: prima ha aperto tutti i rubinetti dell’acqua, dicendo alla pensionata di lasciarli così per un’ora, poi le ha ordinato di aprire le finestre e, mentre la poveretta eseguiva, il malvivente ha avuto il tempo di aggirarsi per le stanze.
Quando la residente lo ha trovato in camera da letto, il truffatore le ha raccontato la fandonia della necessità di mettere tutti gli oggetti d’oro in un sacchetto e di riporli nel frigorifero, cosa che l’82enne ha fatto, aprendo di persona i cassetti e le custodie dei gioielli. A quel punto il gioco era fatto. Ovviamente quando, pochi minuti dopo, il truffatore se n’è andato in modo precipitoso con la scusa di una chiamata d’emergenza, l’82enne ha realizzato che l’involucro in frigorifero (contenente una quindicina di gioielli di famiglia) era sparito e ha chiamato, disperata, la polizia di Stato.—
Ambra Prati
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