Maxi recupero di refurtiva a Reggio Emilia: un furgone, tre moto, una bici elettriche
E' avvenuto nel parcheggio di via Premuda dove una ditta specializzata nell’installazione di antifurti satellitari ha segnalato la presenza di tre Yamaha, rubate in una concessionaria di Parma, ai carabinieri del Nucleo radiomobile
REGGIO EMILIA. Un furto notturno consumato all’interno di una rivendita di motociclette di Parma è terminato, in via Premuda a Reggio Emilia, con il recupero della refurtiva da parte dei carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia. Non solo la merce era rubata ma anche il furgone è risultato provento di furto: era stato rubato in una concessionaria di Mestre, in provincia di Venezia. All’interno del mezzo, oltre a motociclette e una bicicletta elettrica, i miltari hanno trovato valigette di utensili Bosch, Hilti e Wurth, anche quelle rubate ma la cui provenienza a è al vaglio dei carabinieri. Secondo gli investigatori la banda potrebbe avere la base operativa proprio a Reggio Emilia.
Ingente il recupero della refurtiva per un valore complessivo di circa 100.000 euro, avvvenuto la sera di venerdì 20 settembre, poco prima delle 20. La pattuglia del radimobile è stata inviata nel parcheggio di via Premuda grazie alla segnalazione di un’azienda specializzata nell’installazione e monitoraggio di antifurti satellitari, presso la quale era scattato il dispositivo di rilevazione radiofrequenza installato su tre moto Yamaha Tmax (di cui due da immatricolare) rubate a Parma, la notte del 19 settembre scorso, in una concessionaria Yamaha.
In effetti le tre moto unitamente e la bici elettrica rubate nello stesso negozi son state recuperate all'interno del vano di carico del furgone Ducato - mezzo ancora da immatricolare - anche esso risultato rubato, nel marzo scorso, da una concessionaria di Mestre. Il furgone è stato trovato con le targhe anteriore e posteriore rubate a Fiat Tipo, sempre a Parma. All’interno del Ducato anche altra refurtiva: avvero le valigette di utensileria ed elettroutensili vari. Un recupero fruttuoso giudicato importante, non solo per il valore delle merce, ma anche sotto quello investigativo. Sul furgone e sulla refurtiva la Scientifica ha compiuto una serie di accertamenti in cerca di impronte digitali che verranno inviate al Reparto Investigazioni scientifiche dei carabinieri di Parma.
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