Gazzetta di Reggio

Reggio

IL RETROSCENA 

Pontida, la bimba mai restituita a sua mamma

Pontida, la bimba mai restituita a sua mamma

Secondo Repubblica è in fuga da 17 giorni insieme alla madre che l’ha portata via  alla fine di un incontro protetto

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Non è di Bibbiano ma lombarda, seguita dai servizi sociali di un Comune a trazione leghista, in provincia di Como. E alla fine si scopre che non è mai stata neanche riconsegnata alla madre, che inoltre non ha avuto alcuna remora di portarla sul palco di Pontida, esponendola alla platea mediatica al fianco del leader della Lega, Matteo Salvini, e rendendola già in passato protagonista di eventi pubblici all’insegna dello slogan #bambinistrappati

È quanto raccontato da Repubblica, con un servizio a firma di Giampaolo Visetti, che aggiunge un ulteriore tassello alla vicenda della ragazzina portata sul palco di Pontida da Matteo Salvini.

Secondo quanto ricostruito, la procura presso il tribunale dei minori di Milano non l’ha affatto «restituita alla madre per sottrarla agli abusi dei servizi sociali».

La bambina, che abita in provincia di Como e ha 11 anni, il 3 settembre scorso sarebbe fuggita alla fine di un incontro protetto con la madre, una 36enne brindisina. «Dal parco Lura, dove aveva fatto un pic-nic alla presenza dell’assistente sociale – scrive Repubblica – si è rifugiata nell’abitazione della mamma e del suo nuovo compagno. Inutile il tentativo dei carabinieri di convincerla a rientrare nella comunità», dove l’Azienda Sociale Comuni Insieme l’ha collocata in affido temporaneo. Per i giudici minorili la ragazzina rimane temporaneamente affidata a una persona diversa dalla madre ed è domiciliata nella comunità in cui era stata trasferita dopo il suo rifiuto di restare in una Casa gestita dalle suore.

«Da 17 giorni madre e figlia - aggiunge Repubblica – violano dunque la sentenza di secondo grado del tribunale milanese, emessa anche per tutelare i diritti del padre, netturbino in un paese del Varesotto, irreperibile da inizio settimana». Oltre ad aver parlato con la madre, che ha spiegato le sue ragioni da Repubblica hanno interpellato anche l’affidatario. E la bimba? Sul letto a castello invaso di gioch,i ha realizzato due disegni pieni di cuori per sua mamma e le ha regalato due rose. «Voglio che tutto resti solo un brutto ricordo». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google