Schiaffi e pugni a un 16enne per 80 euro
La rapina in piazza della Vittoria filmata dalle telecamere. Una settimana dopo il minore rivede uno dei due e lo denuncia
reggio emilia. È stato strattonato, gettato a terra e preso a schiaffi e pugni, nella centralissima piazza della Vittoria, da due giovani sconosciuti che si sono impadroniti di un modesto bottino: appena 80 euro. A pochi giorni di distanza dalla tentata rapina ai danni di un 14enne in via Chiloni a San Pellegrino (colpo sventato grazie all’intervento provvidenziale di un passante), un altro minorenne – stavolta un sedicenne – è stato vittima della violenza predatoria di due malviventi.
I carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia hanno identificato uno dei due rapinatori: si tratta di un 26enne tunisino, domiciliato in città, denunciato (in assenza di flagranza di reato) con l’accusa di concorso in rapina aggravata.
L’episodio risale al 2 settembre scorso, a scuola non ancora iniziata, quando il 16enne, in compagnia di un amico, è uscito dal polo scolastico di via Makallè, dove si era recato per delle incombenze. Mentre camminava per strada in direzione della circonvallazione, il ragazzino è stato abbordato da due sconosciuti che, con modi amichevoli, hanno scambiato quattro chiacchiere con i coetanei lungo il tragitto, affermando che anche loro erano diretti verso il centro storico. I quattro si sono fermati in piazza della Vittoria, sui gradini che danno accesso ai garage sotterranei. A questo punto, però, i due sconosciuti hanno rivelato le loro reali intenzioni: hanno tirato con forza il marsupio che il 16enne indossava a tracolla, non riuscendo a strapparlo per la resistenza opposta dal minore. Gli aggressori sono passati alle maniere forti: il 16enne è stato colpito con schiaffi e calci e buttato per terra per afferrare con gesto fulmineo il marsupio. Con il maltolto in mano (contenente il portafoglio con circa 80 euro), i due sono scappati di corsa, riuscendo a dileguarsi per le viuzze del centro, nonostante la vittima abbia tentato di inseguirli. Il giorno stesso il 16enne, accompagnato dalla madre, si è presentato alla stazione di Reggio Emilia Principale per sporgere denuncia formale per rapina.
I carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza (numerose in quell’area), che hanno ripreso la fuga dei due banditi.
Tuttavia la svolta investigativa è arrivata, a sorpresa, dalla stessa vittima che, per puro caso, una settimana dopo si è imbattuto, sempre vicino al teatro Valli, in uno dei due banditi; il ragazzino ha avuto la prontezza di riflessi di chiamare i militari, che hanno fermato e identificato il 26enne. Quest’ultimo non solo è stato riconosciuto senza ombra di dubbio dalla vittima, ma è stato pure incastrato dai filmati degli occhi elettronici, che lo inchiodano alle sue responsabilità.
Ora l’indgaine dell’Arma prosegue per risalire al complice del 26enne, che dovrà rispondere del medesimo reato. —
Am.P.
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