Al Cersaie sessantanove imprese reggiane nell’edizione che segna il tutto esaurito
Dal 23 al 27 settembre l’evento internazionale: presenti 869 aziende in 161mila metri quadri. E nel 2020 nuovo padiglione
REGGIO EMILIA. Sono 69 le imprese e i marchi reggiani presenti al Cersaie. Una delegazione rilevante tra le 869 aziende totali (una ventina in più rispetto allo scorso anno) presenti all’edizione numero 37 di Cersaie, il Salone internazionale della ceramica e dell’arredobagno in programma da domani al 27 settembre a Bologna Fiere. Provengono da 40 Paesi e le realtà straniere sono 338.
La superficie espositiva lorda è di 161mila metri quadrati: tutti gli spazi disponibili sono occupati, in attesa del 2020, quando sarà fruibile il nuovo padiglione da 16.500 metri quadrati con tetto apribile, attualmente in costruzione, nell’ex area 48, dove un tempo si disputavano le gare del Motor Show.
Sono attesi oltre centomila visitatori. «Anche quest’anno – ha detto il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani – registriamo il tutto esaurito e abbiamo una lista d’attesa importante». «Grazie ai 130 milioni di investimenti realizzati dalla società entro il 2024 avremo una fiera più bella e con servizi all’avanguardia», ha preannunciato i giorni scorsi il presidente di Bologna Fiere, Gianpiero Calzolari.
Il salone si aprirà con il tradizionale convegno inaugurale (in programma domani alle 11 all’Europauditorium del Palazzo dei Congressi di Bologna) dedicato al tema “Ceramica: salubrità degli ambienti, tra crescita sostenibile e guerre commerciali”. L’incontro è introdotto dai saluti di Calzolari. Sul palco ci sarà anche il neo ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il neo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, l’editorialista di Repubblica Federico Rampini ed il presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani (modera l’incontro la giornalista Maria Latella).
Il programma culturale “Costruire, abitare, pensare” si articola in conferenze, incontri, mostre e concorsi, con la presenza di archistar come Felipe Assadi, Dominique Jakob e Brendan Mac Farlane. Per una settimana c’è poi “Bologna Design Week”, alla quinta edizione, che trasforma la città in teatro delle meraviglie e sperimenta la creatività dei progettisti in eventi, riflesso dell’identità di Bologna. Dal 23 al 28 settembre anteprime, mostre, design talks, workshop, proiezioni e visite guidate cambieranno la percezione del centro cittadino e animeranno teatri, musei, palazzi storici, showroom, piazze, chiese sconsacrate e non, gallerie d'arte e case private. Sei giornate e sei notti dedicate alle identità del territorio del buon vivere, alle culture del progetto, alle industrie culturali e creative e alla loro capacità di creare nuove relazioni tra le persone e i luoghi. Il tutto in partnership con Cersaie, segnando ancora una volta il connubio tra la ceramica, l’arte e la moda. Tra le tante iniziative: una mostra itinerante di fotografia “Architettura Bauhaus” del fotografo tedesco Hans Engels; il progetto espositivo “Esprit Nouveau: le nouvel esprit des coleurs selon Le Corbusier”, una riflessione sul senso del colore in Le Corbusier; la collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna per la proiezione di “Koolhaas Houselife”, ritratto di uno dei capolavori dell'architettura contemporanea, la Maison à Bordeaux progettata da Rem Koolhaas/Oma.
L’installazione “Questa volta in Teatro” reinterpreta gli ambienti del foyer Respighi del teatro Comunale con una rassegna di talk, workshop e presentazioni. —
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