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Mozione sulla qualità dell’aria Scontro in consiglio comunale

Mozione sulla qualità dell’aria Scontro in consiglio comunale

Non passa il documento del Pd che chiedeva tre azioni per la tutela ambientale La maggioranza: «Nel nostro programma chiare azioni, qui nessuna proposta»

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BAGNOLO. Nella settimana di eventi legati al “Fridays for future” – il movimento mondiale ambientalista guidato dalla giovanissima Greta Thunberg – in consiglio comunale a Bagnolo, si “litiga” proprio sull’ambiente.

Il motivo scatenante è la mozione che è stata presentata dalla lista del Pd “Siamo Bagnolo”, respinta dalla maggioranza, per la sensibilizzazione al riconoscimento della cura dell’ambiente «quale elemento indispensabile ed imprescindibile al salute e al benessere della cittadinanza».

Nel documento si impegnava la giunta a tre azioni: recepire le indicazioni sullo stato dell’ambiente e principalmente sull’aria che respiriamo, tenendone conto in ogni atto e attuando azioni concrete volte alla riduzione dell’inquinamento; predisporre entro sei mesi un piano di azioni dirette, o di sensibilizzazione volte al miglioramento della qualità dell’aria e dell’ambiente, da comunicare in primis al consiglio comunale e poi alla cittadinanza; evitare, durante tutto il proprio mandato, azioni che possano peggiorare la qualità dell’aria e dell’ambiente.

La proposta non è passata. «Invito gli amici di “Siamo Bagnolo” ad impegnarsi nella proposta di soluzioni concrete. Ribadire l’ovvio è una esercitazione di stile che non ci appassiona» è la replica che è arrivata anche via Facebook dal sindaco di Bagnolo, Gianluca Paoli. Il gruppo di maggioranza, “Bagnolo Viva”, chiarisce: «I principi dell’ordine del giorno ci trovano assolutamente concordi infatti: è nel commento sulle linee di indirizzo espresse nel primo consiglio comunale, nell’illustrazione del progetto di implementazione del Sistema di gestione dell’energia e nella mozione approvata all’unanimità sull’impianto biogas di Gavassa, nella richiesta in Unione sullo stato del Paes e negli altri punti di programma quali introduzione di nuove ciclabili, servizi pedibus/bicibus, tecnologie di misurazione PM2.5, PM10, e siamo l’unico gruppo ad averlo proposto in programma abbiamo dato chiara indicazione sia di sensibilità che di volontà nel voler migliorare le condizioni ambientali in cui ci troviamo. Questo ordine del giorno ci ha però sorpreso: è stato calato come se quanto prima descritto non fosse mai esistito. Inoltre non introduce alcuna proposta per raggiungere gli obiettivi espressi: di conseguenza non sposta di una virgola le azioni previste in ambito ambientale dall’attività dell’amministrazione». «Abbiamo quindi invitato il proponente a ripensare al documento impegnandosi a cercare nuove soluzioni da integrare a quanto già da noi previsto – sottolinea – la cosa non ha avuto seguito ed il documento è andato in votazione. Abbiamo ritenuto quindi di non approvare questo testo vista la sua totale inutilità ribadendo la necessità di portare sul tavolo cose concrete. Per tutte queste motivazioni abbiamo espresso voto contrario». —

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