No ai 300 appartamenti previsti e no al nuovo Conad all’Ospizio
Via Luxemburg e dintorni, ecco le proposte del leader di “Reggio Città Aperta”
L’INTERVENTO
FRANCESCO FANTUZZI*
I dirigenti Conad hanno svelato all’informazione locale, ma non a chi si è occupato in questi anni della questione, i dettagli del costruendo supermercato di Via Luxemburg.
Non possiamo che definirci sconcertati, ma intendiamo andare oltre e presentare alla proprietà e all’amministrazione comunale due proposte di fondamentale importanza ambientale.
Il nostro sconcerto non riguarda soltanto il modo in cui è stato descritto, ovvero un progetto “green” che sposterà il verde da terra per collocarlo sul tetto dell’edificio, ma anche per la tempistica.
Riteniamo infatti, come abbiamo già più volte argomentato, che Conad e Comune non abbiano brillato in questi anni di “polemiche” (come sono state sbrigativamente definite in conferenza stampa) per trasparenza nei confronti della cittadinanza e che sarebbe stato opportuno rendere pubblici i dati molto tempo prima, evitando tanti misteri legati al numero di posti auto del – pessimo – parcheggio scambiatore, ai metri quadrati definitivi della superficie commerciale, agli accessi alla struttura.
Solo per fare un esempio, la ricerca di un’interlocuzione con Reggio città aperta e con i promotori della Mozione di iniziativa popolare (che ha raccolto oltre mille firme) avrebbe certamente permesso di individuare soluzioni alternative alla rotatoria in via di realizzazione su Via Luxemburg e al conseguente gravissimo taglio delle querce, non evitato purtroppo dalla nuova Assessora.
Abbiamo peraltro appreso con altrettanto sconcerto che altre piante saranno tagliate nei prossimi giorni: inevitabile, si è detto.
Temiamo che inevitabili saranno anche le conseguenze per l’ambiente.
Ma, pur biasimando questa iniziativa tanto inutile commercialmente quanto dannosa per il nostro territorio, desideriamo andare oltre e lavorare per evitare altri future conseguenze a una città che sta pagando un prezzo altissimo alle scelte sciagurate della programmazione urbanistica degli ultimi venticinque anni.
Al tal proposito, ricordiamo all’allora Assessore e oggi Vicesindaco Pratissoli la propria promessa, espressa al termine di un incontro pubblico sul tema, di fermare i trecento appartamenti e uffici previsti dal progetto di via Luxemburg e mai formalmente stralciati.
Intendiamo pertanto proporre al medesimo e all’Assessora all’ambiente Bonvicini di impegnarsi a mettere per iscritto la non realizzazione dei 300 appartamenti in via Luxemburg e del nuovo Conad Ospizio, previsto dai piani urbanistici del duo Spaggiari-Delrio.
Un intervento ancor più insensato di quello di Via Luxemburg: il mondo è cambiato dopo la crisi, come lo stesso amministratore delegato Ivano Ferrarini ha più volte confermato negli ultimi tempi.
Il Conad è diventato green?
Non avrà problemi ad accogliere tali proposte di semplice ed evidente buonsenso.
Non spostate il verde da terra per collocarlo sui tetti: va benissimo dove sta. —
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