Reggiane, blitz antidroga fermato uno spacciatore
Fuggi fuggi tra i capannoni, fermato un gambiano trovato con dosi di hascisc Controllate una decina di persone, tutte risultate con dei precedenti di polizia
REGGIO EMILIA. Nuovi controlli nell’ex sito industriale delle Reggiane, alle porte della città. I carabinieri di Reggio Emilia hanno passato al setaccio lo stabilimento aziendale che ha contribuito al progresso della città ma che è stato poi lasciato in stato di abbandono, diventando rifugio per senzatetto e luogo di spaccio.
Nel mirino dei carabinieri proprio gli spacciatori e i giovani consumatori di droga, provenienti anche da altre province. Oltre ai militari in divisa, hanno preso parte ai controlli anche alcuni colleghi in borghese e l’unità cinofila della polizia provinciale di Castelnovo Monti.
LA FUGA
All’arrivo dei carabinieri è scattato un fuggi fuggi generale. I militari sono riusciti comunque a fermare e controllare una decina di persone, tutte risultate con precedenti di polizia. Nei guai un cittadino gambiano poco più che ventenne, puntato dal cane antidroga: sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di una decina di grammi di hascisc, suddivisa in 7 dosi, che stava nascondendo nella tasca dei pantaloni. La droga e 50 euro in contanti sono stati sequestrati dai militari. Il giovane è stato portato in caserma e denunciato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
LE DEMOLIZIONI
Non si tratta certo del primo blitz da parte delle forze dell’ordine. L’ultimo è avvenuto pochi giorni fa ma in supporto a un team di tecnici per dei lavori di demolizione. L’operazione è avvenuta infatti giovedì scorso nell’ambito dell’avanzamento del cantiere per la riqualificazione dell’area Reggiane e la realizzazione del Parco Innovazione. In pratica sono stati abbattuti tre immobili di dimensioni ridotte, un tempo a servizio di attività industriali dismesse. I piccoli immobili, lungo il braccio storico di viale Ramazzini e presso un capannone in disuso, sono stati trovati vuoti e l’intervento, necessario alla prosecuzione delle opere di riqualificazione, si è svolto normalmente.
A supporto c’era anche la questura con la Digos e il reparto mobile, necessario per motivi di sicurezza vista la presenza di abitanti irregolari nella parte ancora abbandonata dell’area industriale.
OLTRE IL MURO
A dividere la parte recuperata o in via di recupero da quella più degradata è ora una serie di muri costruiti per isolare chi vive nell’ex area uffici, che si affaccia su via Agosti. Al di là del muro, invece, sono state da poco aggiudicate le gare d’appalto e l’aggiudicazione dei lavori da parte della società di trasformazione urbana Reggiane spa (Stu) e sono stati aperti i cantieri per la riqualificazione, nell’ambito del Pru Reggiane-Santa Croce, di quattro importanti beni: il capannone 17, ulteriore costola del Parco Innovazione, e tre spazi urbani pubblici, vale a dire viale Ramazzini ovest con la riapertura del passaggio a livello e altre opere di riqualificazione stradale nelle vie Talami, Gioia, Veneri sud. Oltre a questo c’è viale Ramazzini est (cosiddetto Ramazzini storico) ora seaprato dall’area Reggiane e destinato ad essere riaperto e a riottenere la funzione di viale di accesso alle Reggiane. Infine c’è il secondo stralcio di riqualificazione di piazzale Europa. —
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