I misteri di via Allende C’era un antico piazzale?
Sant’Ilario. Un tratto di strada lungo circa 12 metri, che rappresenta una curiosa anomalia. È quanto emerso in via Allende a Sant’Ilario, dove è stato scoperto questo segmento di strada in direzione nord-sud, che potrebbe fornire importanti novità sulle caratteristiche di Tannetum.
«Non è possibile stabilire con precisione a che cosa siamo di fronte – spiega l’archeologo Paolo Storchi – ma le ipotesi sono molteplici, e l’unico modo per scoprirlo è ampliare ulteriormente lo scavo, dunque serviranno dei fondi per proseguire anche l’anno prossimo. Potrebbe essere la via Emilia? Non è così scontato, potrebbe essere una sua deviazione. Altrimenti potrebbe anche essere un piazzale. Se così fosse, ci troveremmo nel cuore di Tannetum, oppure al suo ingresso. In futuro bisognerà ampliarsi verso nord, sud e ovest per capire meglio».
Le ricerche qui sono partite perché negli anni Settanta, quando vennero costruite le palazzine che circondano la zona, furono rivenute delle tombe. Queste tombe sembravano essere genericamente risalenti all’età romana, ma vi era bisogno di una datazione certa perché, sino alla promulgazione della “Legge delle 12 tavole” – risalenti circa al 450 a.C.– le tombe non potevano essere collocate all’interno del perimetro di una città.
A seguito di alcune indagini di geofisica attuate dall’azienda Raga srl, che si è prestata a titolo quasi gratuito, è emersa questa strada: grazie alle monete che sono state ritrovate in loco, è stato possibile stabilire che il ciottolato ha avuto una vita di circa 400 anni. —
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