Gazzetta di Reggio

Reggio

l’azienda di san polo  

La multinazionale tascabile con margini da capogiro

E.L.T.
La multinazionale tascabile con margini da capogiro

L’azienda che fu fondata  oltre quarant’anni fa  da Franco Albarelli  conta ricavi consolidati nel 2018 per 80 milioni di euro

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SAN POLO D’ENZA. Mantenere margini del 20% sul fatturato non è semplice quando si parla di meccanica. Ma alla Reggiana Riduttori da tempo i bilanci parlano di equilibrio e crescita modulata. Basti pensare che nel 2016 l’utile era stato di 7,4 milioni di euro su un fatturato di 54 milioni, sfiorando gli 8 milioni di risultato netto nel 2017 con i ricavi che erano saliti a 59 milioni. Una progressione che sostiene il valore dell’impresa valutato attorno ai 125 milioni di euro, buona parte pagato in azioni Interpump, della quale la Reggiana Riduttori è ora un pezzo rilevante. Già nel 2014 Fulvio Montipò acquisì l’altra grande reggiana, Walvoil, pagandola attorno ai 100 milioni di euro. Ora, a cinque anni di distanza, tocca ad un’altra grossa operazione per l’intero pacchetto della multinazionale tascabile di San Polo, che produce riduttori epicicloidali, motoriduttori e ruote motrici. Le applicazioni sono tante e di apporto rilevante nei più disparati settori. L’azienda riversa infatti i suoi prodotti nell’agricoltura, dove con 40 anni di esperienza maturati direttamente sul campo a fianco dei principali costruttori di macchinari agricole. Ci sono poi applicazioni nell’industriale, agro-forestale, movimentazione, sollevamento, marino-offshore, estrattivo, energie rinnovabili fino ad arrivare agli impianti per zuccherifici. Nel 2018 l’azienda fondata dal compianto Franco Albarelli e gestita dal 1997 dal figlio Giannicola, ha raggiunto un fatturato consolidato di 88 milioni di euro, con un Ebitda al 20% e una crescita organica dell’8% al luglio scorso. —

E.L.T.

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