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La nuova Matilde è Nunzia De Vivo con la sua bella storia di migrazione dal sud

C.F.
La nuova Matilde è Nunzia De Vivo con la sua bella storia di migrazione dal sud

La rievocazione celebra personalità locali che si sono distinte. I genitori, salernitani, hanno un’azienda agricola da 50 anni

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CAVRIAGO. Ogni anno a Cavriago è ormai tradizione che una donna, che si è particolarmente distinta in paese, venga chiamata a vestire i panni di Matilde di Canossa durante il corteo matildico organizzato nell’ambito della tradizionale “Sagra di San Vincenzo”. E quest’anno, in occasione della sagra giunta alla 320ma edizione, la tre giorni di eventi (27, 28 e 29 settembre) vedrà il culmine appunto con la rappresentazione in costumi storici domenica pomeriggio.

La prescelta

Come spiegano gli organizzatori dell’Unità pastorale, la Gran contessa 2019 sarà Nunzia De Vivo. «È la terzogenita di sette sorelle di una famiglia di migranti che dal sud si stabilì nel nostro paese esattamente 50 anni fa. Aniello De Vivo ed Ersilia Annunziata, quando salirono al nord non scelsero di migrare verso un polo industriale, ma decisero di mantenere stretto il legame con l’attività agricola che già avevano praticato a Pontecagnano, in provincia di Salerno, acquistando un podere in via Neida a Cavriago dove cominciarono anche l’allevamento di oltre un centinaio di bovini da cui ottenevano latte per la produzione di Parmigiano Reggiano. A Cavriago coronarono il loro sogno di famiglia e di lavoro anche grazie all’aiuto delle loro laboriose sette figlie, che ora a loro volta hanno costruito altrettante famiglie con uno stuolo di nipoti e di generi che ne fanno uno dei gruppi famigliari più grandi del nostro paese».

Le motivazioni

Quest’anno perciò una delle sette figlie dei De Vivo sarà Matilde, «una scelta legata a una bella storia di migrazione e integrazione che vuol riconoscere il grande valore dei nostri concittadini originari del sud che si sono stanziati nel corso degli anni a Cavriago, contribuendo allo sviluppo e alla crescita del nostro paese e anche delle nostre parrocchie».

Ecco che la tre giorni di festa paesana prenderà il via venerdì, alle 20.30, con la 38esima “Camminata delle 3 Torri”, classica notturna del podismo provinciale Uisp; si potrà cenare con gnocco fritto e pizza cotta nel forno a legna.

Sabato, alle 20, ci sarà la cena dell’amicizia sul sagrato di San Nicolò insieme ai volontari della San Vincenzo. Domenica, alle 10,30, si svolgerà la Santa Messa all’aperto con processione religiosa intorno alle vie della chiesa di San Nicolò: alle 16 partirà il corteo storico medievale da piazza Zanti; alle 17 inizierà la rappresentazione storica con tornei dei cavalieri insieme alle contrade di Curviacum in onore di Matilde sempre a San Nicolò. Non mancheranno il mercatino medievale, pizza e gnocco fritto da asporto. —

C.F.

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