Parte la corsa alle urne Per la Regione si vota il prossimo 26 gennaio
Bonaccini incontra Colonna, presidente della Corte d’Appello «È ufficiale». I partiti al lavoro per scegliere i candidati in lista
REGGIO EMILIA. Adesso è ufficiale: per le elezioni regionali si vota il 26 gennaio. La decisione del presidente Stefano Bonacini, che ha utilizzato tutto il tempo che aveva a disposizione, è arrivata dopo l’incontro nel pomeriggio di ieri con il presidente della Corte di Appello, Giuseppe Colonna. «Questa decisione e la condivisione del presidente Colonna – sottolinea Bonaccini – permette l’approvazione del bilancio 2020-2022 ed evita l’esercizio provvisorio che limiterebbe l’operatività dell’Ente regione anche rispetto alle misure rivolte alla società regionale».
Il decreto per la convocazione dei comizi elettorali arriverà nei prossimi giorni, mentre la campagna elettorale che si trascina da mesi è entrata subito nel vivo, con Lega, Forza Italia e M5s che criticano la stessa data scelta per il voto, di fatto l’ultima utile per andare alle urne. Quello che è cambiato, inoltre, è lo scenario nazionale, dopo la nascita del cosiddetto esecutivo giallorosso e l’accordo Pd-M5s sulle regionali in Umbria, con la scelta dell’imprenditore e presidente Federalberghi, Vincenzo Bianconi.
Se lo stesso schema dovesse essere applicato anche nella nostra regione, potrebbero tornare in discussione anche i due nomi già dati per sicuri per la corsa a candidato presidente: Stefano Bonaccini per il Pd (che però il segretario dem, Nicola Zingaretti, ha blindato in chiusura della festa de l’Unità a Bologna) e Lucia Borgonzoni della Lega. Di certo ci sarà un’accelerazione perla formazione delle liste. In casa Pd i candidati reggiani saranno sei, ma gli eletti saranno da tre a quattro a seconda dei risultati. Ad oggi i nomi certi sembran cinque: il segretario Pd, Andrea Costa, l’ex sindaco di Scandiano, Alessio Mammi, e il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Giammaria Manghi, che punta però ad un posto di assessore. Tra le donne sicure la consigliera uscente Ottavia Soncini e la new entry, la giornalista Stefania Bondavalli, mentre resta da riempire una casella. Negli altri partiti reggiani la Lega potrebbe non ricandidare Gabriele Delmonte, sconfitto alle ultime amministrative a Montecchio, mentre per il M5s Alessandra Guatteri – sempre più critica nei suoi post in rete sulla svolta M5s – potrebbe essere fuori dalla lista. Infine a sinistra del Pd continua il lavoro per una lista unica che metta insieme le forze che affollano quello spazio. —
Roberto Fontanili
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