Un’eccellenza internazionale nei servizi per la disabilità
Si tratta dell’azienda di alta specializzazione Progettiamo Autonomia Robotics Il direttore commerciale Cristian Iori: «La riabilitazione è la nostra sfida»
Reggio Emilia. A Reggio c’è una realtà imprenditoriale che ormai ha raggiunto una dimensione internazionale, riconosciuta come un’eccellenza nel settore degli ausili, presidi ortopedici e servizi personalizzati per la disabilità. “Progettiamo Autonomia”, nata nel 1993 come Barbieri Srl, oggi è un network di aziende articolato, ognuna delle quali con una specializzazione, focus e obiettivi differenti. Tra queste emerge “Progettiamo Autonomia Robotics”, azienda specializzata nel campo della riabilitazione robotica. Un’azienda che negli ultimi mesi ha siglato nuove, importanti collaborazioni con alcuni produttori di ausili robotici per l’autonomia di individui affetti da disabilità gravi.
Lo spiegano Cristian Iori, socio e direttore commerciale di Progettiamo Autonomia Robotics, e Federica Ebau, che per l’azienda si occupa di formare i tecnici riabilitatori che operano in tutta Italia. «Progettiamo Autonomia Robotics – spiega Iori – in pochi anni ha raggiunto una posizione leader per le consulenze e la distribuzione di ausili robotici, divenendo un anello di congiunzione molto importante tra realtà internazionali che producono gli ausili più avanzati al mondo e gli utenti finali, famiglie e persone con disabilità per le quali questi dispositivi significano enormi passi avanti nell’acquisire autonomia. Abbiamo iniziato ormai tre anni fa collaborando con ReWalk Robotics, azienda israeliana che realizza esoscheletri per gli arti inferiori (esoscheletri per il cammino) e nel suo campo oggi è probabilmente il brand più conosciuto al mondo. ReWalk può essere utilizzato da persone affette da lesione midollare, che quindi sono costrette alla carrozzina. Questo esoscheletro può essere utilizzato in centri di riabilitazione o a casa e permette di alzarsi in piedi, camminare ed addirittura fare le scale in salita e discesa. Un anno dopo abbiamo sottoscritto un importante accordo con Inail, che oggi mette a disposizione l’esoscheletro Rewalk gratuitamente per chi subisce infortuni importanti sul lavoro. Nel marzo di quest’anno abbiamo firmato un secondo contratto con Myomo, che produce un esoscheletro diverso, in questo caso per gli arti superiori, che è estremamente utile per chi ha subito conseguenze pesanti dagli ictus, o infortuni come ad esempio lesioni del plesso brachiale». Aggiungono Iori e Federica Ebau: «L’ultima, importante collaborazione che abbiamo attivato nei giorni scorsi è con Fourier Intelligence, una società focalizzata sulla produzione di esoscheletri e altri prodotti robotici di riabilitazione a Shanghai e Singapore attiva dal 2015 per aiutare le persone con lesioni neurologiche.
Grazie a queste collaborazioni, oggi siamo riconosciuti come partner prioritari da parte di questi produttori internazionali: siamo già stati invitati da Fourier a partecipare, a gennaio 2020, al Global Partner Summit, indicati tra i principali referenti per il mercato europeo». E la ricerca di collaborazioni e ausili in grado di migliorare l’autonomia in nuovi modi continua: «Nelle prossime settimane – conclude Iori – saremo a Dusseldorf per valutare l’adozione dell’ultima novità nel campo degli ausili robotici: una sorta di “guanto” bionico in grado di restituire mobilità alla mano nei soggetti affetti da deficit di forza distali. Le sfide ci spingono a progredire continuamente».
L.T.
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