Abbonamento dimenticato 5 giorni per pagare 6 euro
castelnovo monti. «Per una sanzione da sei euro ho impiegato cinque giorni, ore di inutili tentativi per collegarmi a internet, telefonate a vuoto alla biglietteria di Sassuolo e al numero verde di Seta più un viaggio a vuoto da Frassinoro a Sassuolo e ritorno. Solo ieri, grazie all’interessamento della Gazzetta di Modena, sono riuscita a effettuare il pagamento online e mandare mia figlia a scuola senza altri ostacoli burocratici. Ma tutto questo può essere possibile nel 2019, quando dicono che possiamo pagare il caffè al bar con la carta di credito?».
Lo sfogo di Paola Ferrari, mamma di una ragazza che frequenta il primo anno del liceo linguistico a Castelnovo Monti, è il concentrato di una serie incredibile di rigidità amministrativa e di disservizi che hanno costretto la donna a una trafila estenuante per la multa capitata alla figlia sul pullman.
«Come le altre mattine – racconta Paola Ferrari, che si divide tra la gestione di un ristorante a Cerredolo e le altre attività a Frassinoro – mia figlia si è alzata alle 5.30 per prendere la prima corriera da Fontanaluccia, dove abitiamo, e cambiare poi a Villa Minozzo per raggiungere Castelnovo Monti ed essere a scuola alle 8. Quel giorno ha lasciato a casa l’abbonamento annuale, circa 400 euro. Quando è salito il controllore, mia figlia si è accorta di averlo lasciato a casa: ha fatto vedere la foto sul telefonino, su cui si vedeva bene il numero di serie, che è legato solo al suo pagamento, evidentemente. Niente da fare: l’autista ha fatto la sanzione ridotta, sei euro in tutto».
Si ferma un attimo, la signora Paola, perché l’ondata di indignazione è difficile da governare. «Mia figlia è stata fotografata e schedata – continua – e mi chiedo se tutto questo sia legale. Ma su questo vedremo cosa fare con l’avvocato. Per me sono cominciati i guai, perché sul portale web di Seta ho scoperto che non riuscivo a pagare con la carta di credito. Nessun accesso: né venerdì, né sabato, domenica e il lunedì successivo. Due giorni lavorativi c’erano, non è vero? Io nel mio locale non ho problemi ad accettare pagamenti e a gestirli contabilmente, sempre con le carte di credito o i bancomat. E Seta? Bene, ho cercato di mettermi in contatto con l’azienda trasporti a Modena, sia con il numero verde, che non rispondeva mai, che chiamando la biglietteria di Sassuolo. Zero risposte. E quando sono andata a Sassuolo, per evitare la maggiorazione a 66,50 euro, mi è stato detto, dalla signorina allo sportello, che lei non aveva tempo e che senza la tessera in originale non poteva far nulla». Conclusione: Seta ieri l’ha contattata e la signora ha potuto saldare. Online, con l’assistenza di un’addetta al telefono. Seta, dal canto suo, precisa che i 6 euro si potevano pagare da più di un anno sul web, visto che ci sono codici diversi sui verbali. —
Saverio Cioce
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