Rovesti interroga la giunta sulle telecamere negli asili
Per il capogruppo di centrodestra servono specie dopo il caso della casa per anziani. Chiede anche interventi contro la denatalità
CORREGGIO. È stato convocato per venerdì il consiglio comunale di Correggio. Durante la seduta saranno in discussione due interrogazioni del gruppo “Correggio Siamo Noi”.
«Chiederemo lumi in merito all’installazione di telecamere di sorveglianza negli asili e nei ricoveri per anziani. Nonostante il terreno del dibattito politico in questi anni scotti più che mai, la proposta di introdurre sistemi di videosorveglianza ha unito forze politiche in parlamento trasversali, dal Pd alla Lega passando per Forza Italia e Movimento 5Stelle – scrive il capogruppo di Riccardo Rovesti – La stampa nazionale è costantemente costretta a descrivere episodi di violenza e di soprusi contro minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, oppure contro malati, disabili e anziani all’interno di strutture socio-assistenziali e residenziali. Un fenomeno che indigna, soprattutto per l’evidente disparità di forze fra aggressori e aggrediti, questi ultimi il più delle volte in uno stato di totale indifesa. Indagini, denunce e arresti se ne sono registrati parecchi negli ultimi anni e queste misure di repressione, in alcuni casi, sono stati possibili grazie al materiale raccolto dalle telecamere».
«A Correggio – va avanti – è vivo il ricordo del caso del centro anziani gestito da Coopselios, finito al centro della cronaca per i presunti casi di maltrattamenti aggravati nei confronti degli anziani che dovevano accudire. L’inchiesta sta procedendo, alcune operatrici sono state assolte, altre rinviate a giudizio. Lungi da noi l’idea di sostituirci alla magistratura, ma crediamo che le immagini delle telecamere nascoste e le testimonianze degli ospiti del ricovero abbiano inferto ferite ancora aperte nei nostri cuori». «Interrogheremo il sindaco e la giunta per sapere se l’ amministrazione concorda con la dichiarazione del presidente Bonaccini che afferma di non voler trasformare le residenze per anziani in una sorta di Grande fratello e quali sono le misure che è pronta a mettere in atto per contrastare questo fenomeno» conclude.
L’altra interrogazione riguarda il contrasto del calo demografico. « Anche a Correggio dal 2015 i decessi hanno superato le nascite. Uno studio del professor Rosina, uno dei più grandi demografi italiani, dice che se chiedi ai giovani quanti figli vorrebbero, l’82% risponde di volerne 2 o più. Quindi il desiderio c’è ma non ci sono le condizioni per realizzare questo sogno e questo ha inevitabili ripercussioni sullo sviluppo economico, sociale e innovativo – scrive – Lo stesso primo cittadino, Ilenia Malavasi, nel suo discorso d’insediamento ha dichiarato di voler affrontare la problematica in oggetto. Chiederemo quali misure economiche intendono adottare per sostenere la natalità e la maternità e se c’è un progetto per una visione complessiva ed integrata dei servizi erogati dal Comune alle famiglie per la casa, la scuola, i minori, i diversamente abili, gli anziani». —
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