Accusato di violenza sessuale da una paziente
Il posturologo Carlo Robuschi incastrato dal Dna: non può esercitare per un anno. La vittima è una reggiana di 20 anni
Le visite dal posturologo si sono trasformate in un incubo per una ragazza ventenne residente a Reggio Emilia che, dopo due sedute con toccamenti sempre più spinti nelle parti intime, non solo ha denunciato il professionista ma ha consegnato le proprie mutandine alla polizia, da dove sarebbe stato estrapolato il Dna dell’uomo.
Martedì scorso, al termine dell’indagine condotta dalla squadra mobile della questura di Parma, per Carlo Robuschi, parmigiano con studio anche a Reggio, è scattata la misura interdittiva della sospensione dalla professione per un anno per il reato di violenza sessuale aggravata (poiché nei confronti di una paziente).
L’indagine, coordinata dal pm Fabrizio Pensa della procura di Parma, è partita a seguito della querela presentata nel marzo scorso dalla vittima alla polizia di Reggio. La ragazza, dolorante per un colpo di frusta che si è procurata in un incidente stradale insieme alla madre, si è rivolta al posturologo: un professionista sanitario che raramente è un medico, visto che il titolo universitario di tale specialità non esiste. L’uomo, dopo una prima visita nello studio di via Che Guevara a Reggio, le ha fissato un appuntamento nello studio di via Verdi a Parma, affermando che in tale sede sarebbe stato più comodo per i trattamenti e avrebbe potuto dedicarle più tempo. Ma nelle visite seguenti, il 6 e il 9 marzo, l’uomo ha toccato la paziente nelle parti intime, arrivando a compiere espliciti atti sessuali. La vittima, in principio rimasta incredula e pensando di aver frainteso, la sera stessa si è confidata con la madre e col fidanzato, rendendosi conto che quelle azioni non erano affatto normali: da qui la decisione di sporgere denuncia. I poliziotti hanno mostrato alla ragazza un album fotografico di persone con caratteristiche fisiche simili all’indagato e la ragazza ha riconosciuto il posturologo. Tuttavia la prova principe l’ha fornita la madre della vittima: quest’ultima ha registrato una telefonata tra lei e il posturologo, avvenuta la sera del 9 marzo, dalla quale emerge un totale imbarazzo da parte dell’uomo di fronte alle spiegazioni che la donna gli chiedeva sul racconto della figlia. Soprattutto l’agguerrita mamma ha consegnato agli inquirenti gli slip indossati dalla ventenne nell’ultima visita: gli slip, finiti nei reperti della Scientifica, hanno consentito una comparazione tra il materiale biologico presente sulle mutandine e quello dell’indagato, risultati pienamente compatibili.
Il che dimostrerebbe quanto i rapporti tra i due, sgraditi alla giovane, siano stati ravvicinati. Raggiunta in tal modo la gravità indiziaria e confermata l’attendibilità della vittima, il pm ha ottenuto dal Gip la misura interdittiva a carico del posturologo, comunque libero. Nel suo sito internet Robuschi si definisce esperto di kinesiologia, massaggio metamerico e miofasciale, psicosomatica, terapia cranio sacrale.
Specialità precedute da una citazione: «Niente di organico è senza senso, niente di psichico è senza corpo». —
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