Altri fungaioli dispersi al Passo Pradarena Soccorse tre persone
Ieri il primo allarme alle 13.15 per una coppia del Pisano Poi le ricerche attivate per una 65enne finita a Cerreto Alpi
VENTASSO. Si allunga – e alla fine sono decine in pochi giorni – la lista degli interventi di emergenza per fungaioli dispersi nel nostro Appennino, in particolare nella zona del Passo Pradarena. Sono state tre, solo ieri, le persone in difficoltà, in questa area, aiutate dai soccorritori.
Il primo allarme è scattato alle 13.15, per una coppia di Montopoli in Val d’Arno, in provincia di Pisa: lui 52 anni e lei 54, dispersi sul versante Est del Monte Cavalbianco.
I due sono stati raggiunti telefonicamente dai volontari del Soccorso Alpino stazione Monte Cusna, allertati dai colleghi del versante toscano, che hanno potuto così rilevare la loro esatta posizione. E mentre un tecnico Saer a piedi si metteva in cammino per raggiungerli, il caposquadra, in collegamento telefonico con i due, ha dato loro indicazioni per scendere fino a raggiungere il sentiero 643. Una volta qui, altri due fungaioli li hanno accompagnati fino al tecnico Saer già in cammino verso di loro. La coppia ha potuto così fare ritorno al Passo Pradarena.
Ma una volta arrivati, i soccorritori sono stati avvicinati da un uomo: «Temo che mia madre si sia persa. Non ho più sue notizie dalle 9.30». La donna, residente a Castelnovo Monti, avrebbe dovuto fare un giretto nei pressi del passo per poi ritrovarsi con il figlio all’auto dopo un paio d’ore. Ma non è tornata.
Quindi sono ripartite le ricerche: la signora, al contrario della coppia della mattina, non era raggiungibile al telefono. Le ricerche sono proseguite fino alle 16.15. Alla fine è stata la donna stessa a riuscire a contattare il figlio. Era arrivata in località Cerreto Alpi e stava bene. Il figlio è andato a recuperarla.
In entrambi gli interventi, con i volontari della stazione Monte Cusna del Soccorso Alpino hanno partecipato anche i vigili del fuoco e i carabinieri con il 118, sempre allertato per eventuali necessità. Per fortuna, almeno ieri, in entrambe le situazioni di emergenza, alla fine non è stato necessario l’intervento diretto dei sanitari. Tutte le persone disperse e ritrovate hanno potuto fare ritorno alle loro auto. —
M.F.
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