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Reggio Emilia piange Giorgio Ballarini, l’angelo del terremoto del 2012

Reggio Emilia piange Giorgio Ballarini, l’angelo del terremoto del 2012

È morto a 71 anni lo storico volontario e responsabile di Protezione civile e Auser. Coordinò i soccorsi durante il terribile sisma di sette anni fa. Domani i funerali

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REGGIO EMILIA. Si è spento ieri mattina, a 71 anni, Giorgio Ballarini, uno degli eroi del terribile sisma del maggio 2012. Quando nel marzo di sette anni fa, due mesi prima del terremoto, l’allora capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, venne nella Sala del consiglio provinciale di Reggio per «rendere omaggio e ringraziare un sistema di protezione civile di cui un intero Paese va fiero», pronunciò quelle parole anche per merito di Ballarini.

Lo storico volontario reggiano – che viveva a Borzano di Albinea – dopo una brillante carriera nel campo della pianificazione e organizzazione della rete di vendita in diverse aziende italiane è stato infatti il presidente del Coordinamento delle associazioni di volontariato di Protezione civile della Provincia di Reggio dal marzo del 2008 al maggio del 2013. Poche settimane dopo la visita di Gabrielli, Reggio e l’Emilia furono chiamate ad affrontare la dura prova del terremoto. E di quella capacità di fare sistema, la Protezione civile reggiana – dalle istituzioni al mondo del volontariato – diede un’altra, splendida dimostrazione.

«Di questo sistema Giorgio Ballarini è stato certamente uno dei principali artefici, trasformando il coordinamento del volontariato da semplice insieme di associazioni a punto di riferimento fondamentale per una Protezione civile moderna, diffusa ed efficace, al servizio della comunità reggiana e non solo», ricorda il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, esprimendo il cordoglio di tutto il territorio.

«Durante i suoi cinque anni alla guida del Coordinamento – spiega Federica Manenti, in quel periodo responsabile della Protezione civile della Provincia di Reggio – il mondo del volontariato reggiano ha compiuto enormi passi in avanti e lo ha fatto grazie alle spiccate doti di Giorgio, alla sua disponibilità e al suo sorriso».

Al di là delle tante emergenze che ha affrontato coordinando il volontariato reggiano, Ballarini ha affinato il significato delle esercitazioni trasformandole da semplici addestramenti operativi a momenti di lavoro in stretta collaborazione con tutta la macchina istituzionale della Protezione civile.

«Ma soprattutto – aggiungono Zanni e la Manenti – al fianco della Provincia ha dato concretezza a due importanti e ambiziosi progetti: la Scuola di Protezione civile e la Colonna mobile provinciale, istituita poi con delibera di giunta nel 2013 e inserita fra gli obiettivi strategici della Provincia». Senza contare il Centro unificato di via della Croce Rossa, che Ballarini ha sempre inteso quale «casa comune del volontariato», da cui poter attivare in qualsiasi istante una forza di pronto impiego.

Lutto anche fra gli uomini e le donne del Coordinamento di Protezione civile: «Per noi era l’uomo il cui talento e la cui capacità, nel corso degli eventi, hanno sempre fatto la differenza, permettendoci di superare ogni prova. È un’eredità di grande valore quella che Giorgio ci ha lasciato: un sistema pienamente operativo e con un’architettura più solida, in grado di fornire risposte efficaci e organizzate indipendentemente dall’emergenza da affrontare».

Ma Ballarini era anche vicepresidente dell’Auser provinciale e, spiegano con dolore dall’associazione, «da 12 anni a questa parte dirigeva l’area della promozione sociale di Auser. L’attività principale di cui si è occupato all’interno dell’associazione, con grande competenza e sensibilità, è stata quella del turismo sociale. Sotto la sua guida si è dato valore al rafforzamento delle relazioni e al desiderio di conoscenza da parte delle persone di luoghi e culture diverse. Giorgio lascia un grande vuoto umano e di amicizia in tutti noi».

Ballarini lascia la moglie Doriana, la figlia Lisa, gli adorati nipoti Federico e Caterina, la mamma Olga e il fratello Ivano. I funerali si celebreranno domani alle 9 partendo dalla camera mortuaria del Santa Maria Nuova – dove oggi sarà allestita la camera ardente – fino alla chiesa di Sant’Anselmo, a Buco del Signore.

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