Catellani del canile «Domani porterò il primo dogo in municipio»
CASTELNOVO SOTTO. «Sabato inizierò a consegnare i dogo argentini al Comune di Castelnovo Sotto, che potrà vantare il valido aiuto della consigliera Giulia Gibertoni per la gestione dei molossoidi in oggetto». L’annuncio arriva dal direttore sanitario del canile “Madonna delle Guadalupe”, il veterinario Marco Catellani, che replica così alla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle che chiedeva, pochi giorni fa, alla giunta la verifica dei controlli effettuati dall’Ausl sul canile, dopo l’esposto dell’associazione “Amici della terra”.
«Sono rimasto esterrefatto nel leggere la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Giulia Gibertoni per verificare l’esito dei controlli effettuati dal Servizio Veterinario dell’Ausl di Reggio Emilia sul canile Madonna della Guadalupe. A chi è dotato di un Q.I. appena maggiore di 70, salta subito all’occhio di quanto suoni strano che questa richiesta venga fatta attraverso i media e non con una semplice richiesta di accesso agli atti all’Ausl», commenta Catellani. «Ritengo questo atteggiamento, “diversamente corretto” e di cattivo gusto, non solo per i gestori e del sottoscritto direttore sanitario del canile in oggetto, ma soprattutto nei confronti dei colleghi Ausl. Fa desumere che Gibertoni sospetti e possa desumere un omissione di atti d’ufficio da parte dell’Ausl medesima. Metodo molto fazioso, settario e addirittura calunnioso nei confronti del Servizio Pubblico. Sarebbe un errore da scolaretta, se non fosse che probabilmente il vero intento della consigliera appartenente alla neonata “brigata giallorossa” sia in realtà quello di strumentalizzare gli eventi in questo delicato periodo, in cui il canile rivendica il pagamento di più di 40.000 euro, stabiliti da una sentenza del Tribunale di Imperia, che impone al Comune il pagamento». I cani vennero sequestrati in un Comune ligure da un allevamento privato. Poi furono affidati al canile privato di Castelnovo Sotto. Ma il Comune di Perinaldo non vuole pagare per il loro accudimento, e il tribunale gli ha dato ragione. Mentre ora il Comune di Castelnovo Sotto sta valutando di resistere legalmente. «Non mi meraviglia la scarsa conoscenza del significato di benessere animale da parte della consigliera, lo ha palesato platealmente quando nel novembre 2018 mi invitò come relatore ad un convegno, ma altrettanto non mi meraviglia l’assenza di etica nel gestire gli ideali che dovrebbero unire gli animalisti». —
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