L’esperto: portare tutto ciò che si raccoglie ai controlli dell’Ausl
ventasso. «È sempre buona norma portare i funghi raccolti in autonomia nei boschi, e da consumare a casa, negli uffici Ausl preposti al controllo, perché le specie sono tante, i funghi commestibili e quelli tossici sono spesso molto simili e i cercatori, anche se credono di essere esperti, frequentemente non hanno le cognizioni sufficienti per non cadere in errore». Parola di Maurizo Rosi, responsabile dell’Ispettorato micologico, dipartimento di sanità pubblica dell’Auls di Reggio Emilia, che ogni anno deve fare i conti con l’intossicazione da funghi di intere famiglie. «Abbiamo uffici a Reggio Emilia, Scandiano e Castelnovo Monti – prosegue Rosi – aperti nel periodo della fioritura dei funghi proprio per evitare ogni rischio. E infatti, in particolare in questo periodo, sono presi d’assalto».
Gli uffici hanno aperto il 26 agosto e resteranno in funzione fino al 29 novembre a Reggio Emilia, in via Amendola 2, primo piano, stanza 1.45, aperto dal lunedì dalle 14 alle 16, il mercoledì dalle 8.30 alle 10.30; a Castelnovo Monti, via Boschi 4, piano terra, stanza 0.03, il lunedì e venerdì dalle 8.30 alle 10.30; a Scandiano, via Martiri della Libertà 8, primo piano, stanza 1.11, il martedì dalle 8.30 alle 10.30 e giovedì dalle 14 alle 16.
Il dipartimento ha diffuso vademecum del buon raccoglitore che deve prendere solo i funghi che conosce e che sono integri; che deve raccogliere i funghi interi, senza taglarli; che deve riporre in contenitori separati i funghi che no conosce; che deve usare recipienti aerati e freschi per favorire la dispersione delle spore; che e deve distruggere i funghi che non raccoglie e che deve scegliere quelli lontani dalle strade. —
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