Obiettivo 2,25 milioni di clienti un quarto in più in cinque anni
Il mercato a maggior tutela prevede un aumento delle tariffe che incidono poco anche per Iren vista la maggior esposizione sul mercato libero
REGGIO EMILIA. Aumentano le bollette dell’energia per le famiglie e le partite Iva: a partire dal prossimo primo ottobre le tariffe dell’elettricità cresceranno del 2,6%, quelle del gas del 3,9%. Lo ha annunciato pochi giorni l’Arera, la vecchia Autorità per l’energia. A portare l’aumento delle tariffe - secondo il consueto aggiornamento trimestrale - sono «i timori per un possibile calo della produzione francese nei prossimi mesi, a causa dei problemi di alcune centrali nucleari». Per il gas naturale i rincari sono per lo più dovuti all’aumento dei prezzi per la materia prima legata alle quotazioni stagionali. «Bisogna solo adeguarsi essendo tariffe imposte ma legate però al solo servizio di tutela mentre noi siamo più sul mercato libero» ha detto ieri l’ad di Iren Massimiliano Bianco, che ha indicato in 2,25 milioni i clienti che l’azienda punta di avere da qui al 2024.
Un percorso di crescita sostenuto da efficienza, con il raggiungimento di sinergie per 62 milioni di euro, sostenibilità, con 2 miliardi di euro di investimenti previsti in progetti di economia circolare, uso delle risorse idriche, decarbonizzazione e creazione di città resilienti. In agenda c’è infatti la svolta verde anche del nuovo governo in carica - anche se non ancora chiara nei dettagli - mentre resta ferma la ripublicizzazione dell’acqua, bloccata in commissione ambiente.
E il debito? Non sembra più una preoccupazione per Iren, che oltre a ridurlo comta ora su un costo del denaro favorevole. La cessione poi del rigassificatore di Livorno comporterà un incasso da 345 milioni di euro e un miglioramento agli occhi delle agenzie di rating. Operazione chiusa con il plauso dei sindaco soci di Iren. —
E.L.T.
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