Professore muore in scooter contro un furgone
La vittima è Giorgio Ghio, 65 anni, ex dirigente scolastico a San Polo, paese in cui abitava. È stato docente all’Unimore
Bibbiano. Incidente mortale, ieri pomeriggio intorno alle 17, in via Montesanto al Ghiardo di Bibbiano. A perdere la vita è stato Giorgio Ghio, 65 anni, residente a San Polo, un professore molto noto: prima dirigente scolastico a San Polo, poi docente Unimore (università di Modena e Reggio).
Ghio stava percorrendo via Montesanto per rientrare a San Polo a bordo dello scooter Sh 300. All’incrocio con la via Col di Lana è stato travolto da un furgone Nissan Trade. Il conducente, D. N. del ’54, di Bibbiano, anche se sotto shock, è rimasto illeso.
L’impatto non ha lasciato scampo al motociclista. Il corpo dell’uomo è stato sbalzato dal sellino, è rotolato sulla strada, fino a cozzare contro il palo di un segnale stradale, che per la violenza dell’urto si è inclinato. Ghio è praticamente morto sul colpo.
Non è stata facile l’identificazione del professore, perché il docente non aveva con sé i documenti di identità. Alla fine è toccato ai parenti, il figlio e l’ex moglie che vivono a Reggio, arrivati sul posto dopo qualche ora, confermarne l’identità. Dopo lo schianto, al Ghiardo sono arrivati il personale medico dell’ospedale Franchini e l’ambulanza della Croce Rossa di Cavriago. Inutili tutti i tentativi di rianimare il ferito; le lesioni si sono rivelate fatali.
Sul posto, per i rilievi, sono giunte le squadre della polizia locale della Val d’Enza con il comandante pro tempore Pierpaolo Ugoletti che ha coordinato gli accertamenti. Secondo quanto fin qui emerso, l’incidente sarebbe stato provocato da una mancata precedenza, ma ulteriori approfondimenti sono in corso per chiarire l’esatta dinamica, anche attraverso la ricostruzione fatta dai testimoni. Fino a tarda sera via Montesanto è rimasta chiusa all’altezza della ditta Olmedo.
La notizia della morte del professor Ghio si è diffusa velocemente a San Polo, e l’intero paese si è stretto attorno ai famigliari. Ghio, tra gli altri incarichi, era stato anche dirigente scolastico dell’istituto comprensivo. «La scuola è la cosa più importante della nostra società perché riguarda il vostro futuro, e noi abbiamo il compito di prepararvi per farvi diventare degli adulti migliori di noi». Con queste parole Giorgio Ghio aveva accolto gli alunni il primo giorno di scuola alle elementari “Renzo Pezzani” di San Polo. Era il 17 settembre 2015. A San Polo, dove Ghio abitava, nella piccola frazione collinare di Sedignano, è rimasto come dirigente solo un anno perché poi è tornato ad insegnare all’Università di Modena e Reggio Emilia, al Dipartimento educazione e scienze umane. Ma a San Polo il professore ha lasciato un ottimo ricordo, sia per le sue qualità professionali che umane. —
Da.Al. - D.S. - C.F.
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