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Stop ai pedoni e limite dei 30 sul ponte della Veggia

Stop ai pedoni e limite dei 30 sul ponte della Veggia

Rilevato uno sbalzo in cemento armato, e anche il guard-rail è in cattivo stato Ordinanza del Comune di Sassuolo, pronta anche quella di Casalgrande

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casalgrande. Divieto di transito per i pedoni ed un nuovo limite di velocità per le auto, abbassato a 30 chilometri orari.

È quanto ha stabilito l’ordinanza emessa dal Comune di Sassuolo sul ponte Veggia. Una iniziativa che in queste ore verrà replicata anche dal Comune di Casalgrande, cui spetta la competenza dell’altra metà del ponte, per venire nel territorio reggiano.

Via Radici in Monte, nel Modenese, nel tratto interessato dal ponte Veggia si presenta come strada a doppio senso di marcia; sul lato Sud è presente uno sbalzo in cemento armato, cui è ancorato il guard-rail che si presenta in cattivo stato. Per questo motivo, come recita l’ordinanza, a partire da dall’apposizione dei relativi cartelli stradali, che è avvenuta ieri, è «apparso opportuno rivedere l’attuale regolamentazione della circolazione veicolare nel tratto di strada indicato in oggetto al fine di garantire la fluidità e il permanere delle idonee condizioni di sicurezza della circolazione», si legge nell’ordinanza emessa dal Comune di Sassuolo. Questo, in attesa del completamento dei lavori di manutenzione straordinaria già programmati.

«Per sgomberare il campo da ogni possibile equivoco – scrive il sindaco di Sassuolo, Francesco Menani – è bene precisare che non ci sono problemi di stabilità del ponte. Martedì, dopo l’ennesimo sopralluogo, abbiamo stabilito di comune accordo con Casalgrande di regolare la circolazione a causa delle condizioni dei guard rail e dei passaggi pedonali che, ormai, non sono più praticabili in sicurezza. Nell’assestamento di bilancio di fine mese stanzieremo le risorse per i lavori in attesa dei finanziamenti regionali, che consentiranno di sistemare e riaprire il transito ai pedoni».

La polemica

Il ponte di Veggia in tempi recentissimi era finito al centro di una polemica politica in consiglio comunale a Casalgrande.

Era stato il consigliere comunale dei Cinque Stelle, Giorgio Bottazzi, a non essere d’accordo sulla ripartizione delle spese per i lavori di manutenzione sul ponte. Non era d’accordo sul fatto che la spesa venisse divisa al 50%, perché la popolazione della cittadina modenese è molto più numerosa rispetto a quella di Casalgrande. Contestava anche il ruolo della società Sgp srl, società a gestione pubblica del Comune di Sassuolo.

Era stato poi lo stesso sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi, a replicare punto su punto. «Attualmente non esiste ancora un progetto definitivo per la ristrutturazione del ponte: in questi giorni il nostro ufficio tecnico e la controparte di Sassuolo si stanno confrontando per affidare la progettazione dell’opera».

Ora, è Menani a comunicare che il suo Comune è pronto nel prossimo assestamento di bilancio a mettere in campo risorse, per interventi che evidentemente non è più il caso di rimandare se ora i due Comuni si trovano a dover intervenire con una doppia ordinanza che limita la circolazione veicolare, ma soprattutto impedisce a i pedoni di percorrerlo. —

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