Violenza sessuale sulla 12enne Il pensionato non parla in aula
Interrogatorio di garanzia per il 75enne accusato di aver palpeggiato la ragazzina L’avvocato difensore: «Contraddizioni nelle testimonianze indirette raccolte»
Si è avvalso della facoltà di non rispondere, il 75enne protagonista ieri di un imbarazzante interrogatorio di garanzia nel corso del quale l’imputato è parso non comprendere appieno la gravità di un’accusa gravissima: violenza sessuale su minore di età inferiore ai 14 anni (aggravante).
Per il pensionato, con problemi motori ma non mentali, in aula ha parlato l’avvocato difensore di fiducia Tommaso Lombardini. «Il mio assistito sostiene di non aver mai commesso ciò di cui è accusato. Finora risulta un unico episodio e il mio cliente è incensurato, perciò intendiamo presentare istanza al Tribunale del Riesame per una misura meno afflittiva dei domiciliari».
Come spesso accade in queste tremende vicende, è la parola della vittima contro quella del presunto pedofilo: non ci sono stati testimoni oculari dell’approccio hard. E proprio su questo aspetto pare puntare la difesa. «A nostro avviso emergono delle contraddizzioni nelle testimonianze raccolte, che sono tutte di natura indiretta – ha proseguito Lombardini –. Si dovrà verificare la corrispondenza tra quanto è stato riferito e quanto è accaduto nella realtà».
L’anziano è finito nel mirino del pm Maria Rita Pantani a conclusione delle indagini dei carabinieri di Boretot, partite qualche settimana fa, quando una 12enne ha raccontato agli allibiti genitori di essere stata abbordata, baciata e palpeggiata mentre portava a spasso il cane. La ragazzina era sola in quel frangente. Quando è passata davanti all’abitazione del 75enne, lui l’avrebbe salutata e invitata ad entrare nel cortile di casa sua. Secodo l’accusa, la 12enne ha declinato l’invito, ma l’uomo l’avrebbe seguita, raggiunta e costretta a subire atti sessuali. In particolare, il pensionato l’avrebbe abbracciata e stretta con forza, impedendole di sottrarsi ad un bacio sulla bocca e a un palpeggiamento del seno. L’anziano avrebbe poi desistito, mollando la presa, solo grazie al provvidenziale avvicinarsi di un passante. Al rientro a casa la 12enne, turbata, ha raccontato l’accaduto a mamma e papà, che si sono subito presentati in caserma.
Intanto prosegue l’indagine dell’Arma. La scorsa settimana, quando è stata notificata la misura restrittiva a carico dell’anziano, i carabinieri hanno anche eseguito una perquisizione domiciliare nell’abitazione dove il 75enne vive solo. Sono stati sequestrati due cellulari, un computer e altro materiale che sarà analizzato, nell’ipotesi che la condotta dell’anziano non sia stata isolata e che possa avere messo in atto tentativi del genere nei confronti di altre minorenni. —
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